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Decreto "ammazza-precari": l'IdV propone un "percorso di resistenza"

L'IdV ha organizzato al Paladozza "Il dittatore del Bunga Bunga" ma ha presentato anche il "Manuale contro il decreto 'ammazza-precari'", per combattere una legge voluta dal governo Berlusconi che renderà quasi impossibile per i precari intentare cause di lavoro.

Ieri sera al Paladozza di Bologna l'Italia dei Valori ha organizzato l'evento chiamato "Il dittatore del Bunga Bunga" per "ripercorrere le cause del degrado morale ed etico del nostro Paese negli ultimi 15 anni". Durante la conferenza stampa che presentava l'iniziativa, svolta a Montecitorio, l'IdV ha anche presentato il "Manuale contro il decreto 'ammazza-precari'".
"Il governo Berlusconi ha voluto lasciare un ultimo dono avvelenato ai precari e ai giovani italiani. Il 'collegato lavoro' approvato in Parlamento a novembre priverà i precari dell'unica arma di cui disponevano per fronteggiare il ricatto dei datori di lavoro. Intentare cause di lavoro alla scadenza dei contratti a termine diventerà, infatti, quasi impossibile" inizia a spiegare da principio il Manuale.
Il "Manuale contro il decreto 'ammazza-precari'" spiega che "d'ora in poi, i precari e migliaia di false partite IVA avranno solo 60 giorni per impugnare i rapporti e i contratti scaduti mentre prima avevano 5 anni. Dovrebbero fare causa proprio nella pausa tra la fine di un contratto e l'eventuale proposta di quello successivo, perdendo così ogni possibilità di avere almeno un lavoro, anche se sottopagato e privo di ogni diritto".
"Come se non bastasse - continua il documento - il termine dei 60 giorni decorre, per tutti i rapporti di lavoro precedenti, dall'attimo stesso dell'entrata in vigore della legge. E' una gigantesca sanatoria, che cancella per migliaia e migliaia di lavoratori precari ogni residua possibilità di far valere i propri diritti.
Questa legge, scritta dal ministro della disoccupazione Sacconi, è particolarmente odiosa perché colpisce prima di tutto i giovani lasciandoli sotto permanente ricatto".
"Precari. Il governo ci frega, IdV ci difende" è lo slogan dell'iniziativa e durante la conferenza stampa Maurizio Zipponi, responsabile lavoro e welfare del partito, sottolinea che l'Italia dei Valori metterà a disposizione i propri legali e i loro siti internet, dai quali sarà possibile scaricare il materiale necessario per quello che viene definito un "percorso di resistenza" (al link: http://www.antoniodipietro.com/brochure%20frega%20napoli.pdf).
Il "Manuale contro il decreto 'ammazza-precari'" raccomanda a "tutti coloro che hanno avuto negli anni e nei mesi precedenti un rapporto di lavoro diverso da quello subordinato a tempo indeterminato del quale si sospetta l'illegittimità, o che hanno subìto un trasferimento della sede di lavoro, o una cessione del contratto" ad "inviare una lettera raccomandata di impugnazione all'azienda per la quale hanno lavorato. Vedranno così salvaguardato il diritto di far valere in giudizio queste illegittimità nel successivo termine assegnato dalla legge per introdurre la causa (270 giorni dall'impugnazione)".
L'Italia dei Valori sottolinea poi, sempre nel documento, che "questa normativa vergognosa, votata da tutta la maggioranza (anche FLI), strumentalizza e trasforma in elemento di ricatto la SPERANZA, l'unica cosa che spesso rimane al lavoratore italiano!!!".
Ma come cantano i Litfiba in Gioconda (dall'album El Diablo): "Ma la speranza è l'ultima a morire chi visse sperando morì non si può dire".

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