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Istat, 4 milioni di poveri in Italia. Di Maio (PD): ma riforme danno primi frutti

"Mesi di impegno da parte del governo e le riforme messe in campo iniziano a dare i primi, tangibili frutti rispetto alle difficoltà concrete delle persone. Ormai da due anni il numero di famiglie che si trovavano a dover fronteggiare condizioni di povertà assoluta non faceva che aumentare. Era uno dei segnali che la crisi era entrata nella fase più acuta. Ora, una tendenza che tempo fa pareva quasi irreversibile si è arrestata", comunica in una nota Marco Di Maio, esponente dem.

"Mesi di impegno da parte del governo e le riforme messe in campo iniziano a dare i primi, tangibili frutti rispetto alle difficoltà concrete delle persone" commenta l'esponente PD Marco Di Maio in una nota a seguito dei dati diffusi dall'Istat sulla povertà in Italia.
"Ormai da due anni – spiega Di Maio – il numero di famiglie che si trovavano a dover fronteggiare condizioni di povertà assoluta non faceva che aumentare. Era uno dei segnali che la crisi era entrata nella fase più acuta. Ora - prosegue poi -, una tendenza che tempo fa pareva quasi irreversibile si è arrestata."
"Nel fatto che la caduta libera dei redditi in alcune fasce sociali si sia fermata si possono intravedere i primi effetti dell'impegno del governo e delle riforme messe in campo. Significa che le politiche di sostegno ai redditi, le misure contro la disoccupazione e, più in generale, la ripresa si sta irrobustendo" scrive ancora nel comunicato Di Maio.
"Non possiamo nasconderci che rimane da fare moltissimo. Il numero degli indigenti in Italia raggiunge ancora la cifra enorme e intollerabile di oltre 4 milioni di persone. Noi faremo di tutto per far sì che inizi a scendere, confidando innanzitutto negli effetti positivi della riforma del lavoro. Di certo, nei numeri di oggi può essere rintracciata l'ennesima conferma che l'Italia riparte" si legge infine.

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