le notizie che fanno testo, dal 2010

Istat: in Italia quasi 5 milioni in povertà assoluta, 8% della popolazione

L'Istat rivela che, nonostante la propaganda della maggioranza di governo, in un anno la povertà assoluta in Italia non è affatto diminuita, ma anzi aumenta tra le famiglie con tre o più figli minori. In totale, in povertà vive quasi il 22% dell'intera popolazione.

Sono quasi 5 milioni le persone che in Italia vivono in povertà assoluta. E' quanto rivela l'Istat, che stima che nel 2016 siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui (pari al 7,9% dell'intera popolazione).
Nonostante la maggioranza di governo puntalmente rinvendica di aver cominciato ad attivare politiche di contrasto alla indigenza in cui versano gli italiani, l'istituto di statistica precisa che rispetto al 2015 c'è una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui. Non solo, nel 2016 l'incidenza della povertà assoluta sale dal 18,3% del 2015 al 26,8% tra le famiglie con tre o più figli minori, coinvolgendo nell'ultimo anno 137.771 famiglie e 814.402 individui. La povertà assoluta, inoltre, aumenta anche i fra i minori, passando da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila nel 2016).

Ad aggravare ulteriormente la situazione, il fatto che in Italia i più poveri sono anche i più giovani. Da via Cesare Balbo si sottolinea difatti che che persiste, a partire dal 2012, la relazione inversa tra incidenza di povertà assoluta e età della persona di riferimento (aumenta la prima al diminuire della seconda). Il valore minimo, pari a 3,9%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra 64enne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%).
Infine, i dati dell'Istat confermano l'assenza di mobilità sociale nel nostro Paese. Per le famiglie la cui persona diriferimento è un operaio, l'incidenza della povertà assoluta è doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), confermando quanto registrato negli anni precedenti. Rimane, invece, piuttosto contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,5%) e ritirata dal lavoro (3,7%).

A questi numeri è necessario aggiungere però quelli di chi vive in povertà relativa. Nel 2016 vive in povertà relativa il 10,6% delle famiglie residenti (era il 10,4% nel 2015), per un totale di 2 milioni 734 mila, e 8 milioni 465 mila individui, il 14% dei residenti (era 13,7% l'anno precedente). Le categorie maggiormente gravate dalla interminabile crisi che la classe politica finora non ha saputo affrontare sono praticamente le stesse: famiglie numerose e giovani fino ai 35 anni, il 14,6% di questi ultimi in povertà relativa contro il 7,9% degli ultra 64enni. Ulteriore conferma della definitiva rottura del patto generazionale.

© riproduzione riservata | online: | update: 13/07/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Istat: in Italia quasi 5 milioni in povertà assoluta, 8% della popolazione
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI