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Pomodoro al licopene in vendita: super ma non OGM

Presentato, e pronto per essere messo in vendita, il "primo superpomodoro naturale tutto Made in Italy" ricco di licopene, che dovrebbe avere un potere antiossidante. Frutto di sperimentazione ma "senza ricorrere ad Organismi geneticamente modificati (OGM)", come sottolinea la Coldiretti.

Presentato, e pronto per essere messo in vendita, il "primo superpomodoro naturale tutto Made in Italy con un contenuto di licopene tre volte superiore rispetto alle varietà di pomodoro vendute per il consumo fresco e più elevato del 58 per cento rispetto a quelle coltivate per la trasformazione" come spiega in una nota la Coldiretti. La Confederazione dei Coltivatori Diretti sottolinea che "secondo numerosi studi scientifici" il licopene "risulta essere un antiossidante efficace contro l'invecchiamento, nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e anche dei tumori alla prostata". Il super pomodoro al licopene è il risultato di una sperimentazione lunga anni ma ottenuto "senza ricorrere ad Organismi geneticamente modificati (OGM)", come specifica la Coldiretti. Il superpomodoro sarà "coltivato, trasformato e venduto dalle cooperative del Consorzio Interregionale Ortofrutticoli (CIO) e del Consorzio Casalasco del Pomodoro, che aderiscono al progetto per 'Una filiera agricola tutta Italiana' della Coldiretti" e sul mercato si riconoscerà perché venduto sotto il il marchio Pomì L+, "unico pezzo di Parmalat salvato dalla conquista straniera grazie all'acquisizione realizzata dagli agricoltori associati alle cooperative del CIO e del Consorzio Casalasco del Pomodoro", come ricorda la Confederazione. "Pomì L+ vuole essere la risposta concreta a questo progetto: una passata di pomodoro 100% italiano, dal seme alla trasformazione, che nasce nei nostri campi per dare risposta alle richieste del consumatore. Partendo da esigenze di salubrità e gusto abbiamo ottenuto un pomodoro non geneticamente modificato ma altamente innovativo, particolarmente gustoso e che strizza l'occhio alla salute" sottolinea Marco Crotti, Presidente del Consorzio Interregionale Ortofrutticoli (CIO), mentre il presidente della Coldiretti Sergio Marini ci tiene ad evidenziare che quindi "è possibile fare ricerca con risultati concreti che rispondono a reali esigenze dei produttori e dei consumatori senza ricorrere a metodi innaturali come la manipolazione genetica".

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