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Si spara su tomba del nonno Farinacci. Forse preoccupato per malattia

Finora resta inspiegabile il gesto di Pietro Enrico Mola, per tutti Pepe, nipote del gerarca fascista Roberto Farinacci, che si è sparato un colpo di fucile allo stomaco proprio sulla tomba del nonno. Forse depresso per il responso di un referto medico.

Finora resta inspiegabile il gesto di Pietro Enrico Mola, per tutti Pepe, nipote del gerarca fascista Roberto Farinacci, che si è sparato un colpo di fucile allo stomaco proprio sulla tomba del nonno. La polizia scientifica ha fatto il guanto di paraffina e sul corpo è stato trovato un biglietto, con scritto però solamente il numero di telefono della sua compagna e le indicazioni sul funerale. Nessuna spiegazione del perché Pepe sia arrivato al suicidio, medico in pensione di Cremona, conosciuti da tutti. Stando a quanto riporta l'Ansa, nei giorni scorsi il nipote di Farinacci si era sottoposto ad un controllo medico, ma neanche la sua compagna sapeva il risultato del referto. Sembra però che da allora, Mola fosse un po' depresso. Amante dello sport, Pietro Enrico Mola da giovane era stato militante dell'estrema destra e da sempre partecipava, l'ultima volta il 28 aprile scorso, alle commemorazioni della morte di Benito Mussolini e di suo nonno Roberto Farinacci. Pietro Enrico Mola sarebbe uscito di casa con il fucile, smontato in tre pezzi, per dirigersi direttamente al cimitero dove riposa Farinacci. Lì avrebbe ricomposto l'arma per spararsi un colpo allo stomaco, intorno alle 10:00 del mattino. Nessuno ha assistito al tragico gesto e non appena sentito il colpo i guardini si sono diretti sul luogo dello sparo. Ma ormai era già troppo tardi.

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