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Procura Bolzano pensa ad inchiesta su manifesto contro Carabinieri

Sembra che la Procura di Bolzano stia pensando all'eventualità di aprire una inchiesta a carico dei due consiglieri provinciali di Suedtiroler Freiheit, Sven Knoll e Eva Klotz, a causa di un manifesto che offenderebbe l'Arma dei Carabinieri.

Sembra che la Procura di Bolzano stia pensando all'eventualità di aprire una inchiesta a carico dei due consiglieri provinciali di Suedtiroler Freiheit, Sven Knoll e Eva Klotz. I vertici del Suedtiroler Freiheit avrebbero infatti presentato un manifesto commemorativo della Notte dei Fuochi (Feuernacht) del 1961, che ricorda quindi quegli attentati dinamitardi compiuti da un "gruppo di terroristi sudtirolesi di lingua tedesca, aderenti al Befreiungsausschuss Sudtirol" (Wikipedia), che pare mirassero ad ottenere non solo l'autonomia territoriale della Provincia di Bolzano, che avvenne nel 1972, ma anche la secessione. Sul manifesto pubblicato dagli esponenti del Suedtiroler Freiheit sembra però che sia stato anche raffigurato un cappello dei Carabinieri con accanto una macchia di sangue, che dovrebbe rappresentare, come riportano le agenzie, le "presunte torture perpetrate negli anni '60 da rappresentanti dell'Arma ai danni di terroristi sudtirolesi" (Ign-Adnkronos). Digos e Carabinieri avrebbero quindi depositato una informativa con l'ipotesi di reato di vilipendio alle forze armate. Forse anche il Ministero della Difesa presenterà querela. Bisognerà comunque attendere, prima di avviare l'inchiesta, l'autorizzazione a procedere da parte del Ministero di Grazia e giustizia.

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