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Oscar Giannino si dimette: rinuncia a tutto e al seggio se eletto

Anche se eletto, Oscar Giannino rinuncerà alla carica, annunciando ora le sue "dimissioni irrevocabili" dalla Direzione di Fare per fermare il declino, dopo la vicenda del master inesistente alla Chicago Booth.

La Direzione Generale di Fare per fermare il declino si è riunita oggi per decidere "in piena libertà tutto ciò che è necessario, vista la condizione nella quale ci troviamo, per rendere forza raddoppiata al nostro sforzo finale" scriveva ieri Oscar Giannino. Il vertice è stato chiamato per mettere la parola fine a quella "condizione di lesa credibilità" cui Oscar Giannino si è trovato dopo aver dichiarato, falsamente, di aver ottenuto un master alla Chicago Booth. Affermazione, questa, che ha già portato alle dimissioni di uno dei fondatori di Fare per fermare il declino, Luigi Zingales (economista proprio presso la Chicago Booth) poiché convinto che con tale vicenda sono stati violati i tre principi della lista, e cioè "onestà, trasparenza, ed accountability". E dopo Zingales, arrivano anche le dimissioni irrevocabili di Oscar Giannino, che su Twitter scrive: "Dimissioni irrevocabili da presidente in Direzione. I danni su di me per inoffensive ma gravi balle private non devono nuocere a Fare per fermare il declino - e ancora - E' una regola secca: chi sbaglia paga. Deve valere in politica e soldi pubblici, io comincio dal privato. Ora giù a pestare dx, sx e centro!". Le dimissioni di Oscar Giannino significano che quindi rinuncerà "a tutto e al seggio se eletto", come spiegava solo ieri.

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