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DC, Fiori: "autoconvocazione Consiglio Nazionale in carica nel 1994"

Sorpresa: la Democrazia Cristiana, quella "vera", di "lignaggio" comprovato, potrebbe tornare nella scena politica per "la nullità della delibera del 1994 con la quale la DC si era trasformata in PPI". Publio Fiori Segretario Nazionale della Federazione dei Democratici Cristiani tenta la risurrezione.

La Democrazia Cristiana, quella fondata da Alcide De Gasperi nel 1942 e "sciolta" nel 1994 è dura a morire. E c'è chi dice che non è mai morta, letteralmente. Publio Fiori, Segretario Nazionale della Federazione dei Democratici Cristiani è pronto a rimettere in discussione tutto. E se qualcuno degli ex democristiani, ora definitivamente "naturalizzato" in altre ben più solide compagnie ridacchia, altri, segretamente, provano un brivido freddo. Il "decommissioning" della Balena bianca a molti non è mai andato giù e per altri non è ancora molto chiaro, tanto che le battaglie legali per il patrimonio (di vario tipo) sono state aspre. Ma ora c'è una novità. Publio Fiori difatti spiega in una nota che "dopo che la Corte di Cassazione ha definitivamente stabilito la nullità della delibera del 1994 con la quale la DC si era trasformata in PPI questa mattina a nome di un gruppo di dirigenti, iscritti, eletti e semplici elettori ho presentato un ricorso al Tribunale di Roma per la nomina di un 'Curatore Speciale' che tuteli gli interessi della DC per il periodo 1994-2011 e provveda alla ripresa della sua attività organizzativa, amministrativa, contabile e politica". E Fiori, democristianamente, direbbe qualcuno (anche come complimento), continua nella sua riflessione spiegando in una nota che "se la DC ha continuato a vivere anche dopo il 1994 è necessario ricomporre i suoi Organi (Segretario politico, Direzione nazionale, Consiglio Nazionale) per la ripresa della sua attività, per l'avvio di un nuovo tesseramento e la celebrazione di un congresso che restituisca la DC alla vita ordinaria". E poi il Segretario Nazionale della Federazione dei Democratici Cristiani tocca "il" tasto dolente: "Contemporaneamente il Curatore dovrà recuperare l'importante patrimonio della DC che è stato alienato e dismesso da soggetti non legittimati; con particolare riferimento agli immobili oggetto di procedimenti penali per bancarotta fraudolenta e di azioni revocatorie fallimentari. Compresi il quotidiano 'Il Popolo', il settimanale 'La Discussione' e lo stesso 'Scudo Crociato'. Non escluse le azioni di rendiconto e di responsabilità nei confronti di coloro che hanno dismesso il patrimonio DC senza averne il potere".
E poi Fiori tenta il colpaccio: "Contemporaneamente stiamo tentando l'autoconvocazione del Consiglio Nazionale in carica nel 1994 per verificare la possibilità di una ripresa dell'attività politica anche in vista delle prossime elezioni politiche". Come dire, a volte ritornano.

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