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OMS: poliomielite emergenza internazionale. Immunoprofilassi per immigrati

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la recente diffusione di poliovirus selvaggio "un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale". Nel 2014 è aumentato il numero di Paesi affetti da poliomielite, passati dai 3 dell'inizio 2013 (Afghanistan, Pakistan e Nigeria) agli attuali 10 (Afghanistan, Camerun, Guinea Equatoriale, Etiopia, Israele, Iraq, Nigeria, Pakistan, Somalia, Repubblica Araba di Siria). Il Ministero della Salute ribadisce le raccomandazioni di immunoprofilassi già emanate in occasione dell'emergenza immigrati dall'Africa settentrionale nel 2011.

Il 5 maggio 2014, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la recente diffusione di poliovirus selvaggio al di fuori di aree, considerate endemiche fino allo scorso anno, rappresenta "un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale". Come sottolinea in una nota il Ministero della Salute, a far scattare l’allarme sono stati l’aumento del numero di Paesi affetti da poliomielite, passati dai 3 dell’inizio 2013 (Afghanistan, Pakistan e Nigeria) agli attuali 10 (Afghanistan, Camerun, Guinea Equatoriale, Etiopia, Israele, Iraq, Nigeria, Pakistan, Somalia, Repubblica Araba di Siria) e l’evidenza di esportazione di poliovirus selvaggi da alcuni di questi Paesi. L'OMS ha emanato alcune raccomandazioni "temporanee" poiché diversi studi epidemiologici e osservazionali indicano che viaggiatori adulti infetti potrebbero avere un importante ruolo nella trasmissione e diffusione internazionale dei poliovirus. Il Comitato di Emergenza Regolamento Sanitario dell’OMS ha infatti ritenuto che la diffusione internazionale di polio nel 2014, e fino ad oggi, costituisce un "evento straordinario" e un rischio per la salute pubblica di altri Stati, per i quali è essenziale una risposta internazionale coordinata, avvertendo che se non controllata, questa situazione potrebbe comportare la mancata eradicazione a livello mondiale di una delle più gravi malattie al mondo prevenibili con vaccino. Il Ministero della Salute sottolinea che la recente riemergenza della poliomielite in alcuni Paesi è legata a diversi fattori, quali i conflitti bellici in corso, la debolezza dei sistemi sociali e sanitari incapaci di garantire il raggiungimento/mantenimento di adeguate coperture vaccinali (come in Siria, dove si è assistito al crollo delle coperture vaccinali, passate dal 91 al 68%) o interventi mirati in caso di re-introduzione di poliovirus selvaggi. La Regione Europea dell’OMS è stata ufficialmente dichiarata libera da polio nel 2002, ma il Ministero della Salute precisa che cionondimeno, sebbene il rischio per i Paesi europei sia basso, se non controllata questa situazione potrebbe comportare l’evenienza di possibili casi sporadici o focolai di questa malattia in aree già indenni. Per questo motivo, il Ministero della Salute allo scopo di minimizzare il rischio di reintroduzione del poliovirus in Italia (l'ultimo caso di poliomielite risale al 1982) e, quindi, garantire la sicurezza sanitaria della popolazione, ritiene opportuno ribadire le raccomandazioni di immunoprofilassi già emanate in occasione dell’emergenza immigrati dall’Africa settentrionale nel 2011.

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