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Sacchetti di plastica addio: scattato stop in tutta Italia

Sacchetti di plastica al bando in Italia dal 1 gennaio 2011. Finite le scorte saranno tollerati solo quelli in "bioplastica", ovvero sacchetti di plastica biodegradabili e la classica "sporta" che veniva vista come segno di povertà da molte cassiere.

Il Capodanno 2011 oltre che per il consumo record di spumante italiano sarà ricordato soprattutto per l'addio commosso delle famiglie italiane al caro vecchio inquinante onnipresente sacchetto di plastica "classico", quello derivato dal petrolio che cominciava ad essere venduto nei supermercati anche a 10 centesimi l'uno (vero e propri furto). Dal primo gennaio 2010 il sacchetto di plastica esisterà ancora per poco, giusto per eliminare le scorte, e poi verrà completamente sostituito dal carissimo (per l'utente finale e spesso anche poco resistente) sacchetto di plastica biodegradabile (fatto in "bioplastica") che sicuramente avrà un impatto nell'agricoltura e nella "voglia" di OGM (assurda e deprecabile) per derrate non destinate ad alimentare gli umani (ma fabbriche di bioplastica ad esempio). Il Ministro Prestigiacomo ha dichiarato sullo stop dei sacchetti di plastica: "E' una grande innovazione, quella introdotta dal governo che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all'inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo. Perché il provvedimento possa però produrre risultati concreti, è necessario il coinvolgimento pieno degli operatori commerciali, della piccola e della grande distribuzione, perché sperimentino su larga scala sistemi di trasporto alternativi ai sacchetti di plastica, e dei cittadini". Finalmente nessuna cassiera guarderà più come un pezzente il cittadino che da anni si portava la sua "sporta" ecologica da casa.

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