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Dune del deserto: la plastica svelerà il loro segreto?

Le dune del deserto in una bottiglia, o meglio sulla superficie di una bottiglia. Questa la sperimentazione, pubblicata su Nanotecnology di una affascinante tecnica che riproduce in plastiche "quotidiane" come il PET delle bottiglie di plastica delle ondulazioni del tutto simili ai sistemi naturali.

Il vento è un grande artista. Un artista completo, scultore sopraffino, virtuoso sabbiatore, maestro della levigazione. Ma è forse nella creazione delle dune, come quelle del deserto, che l'uomo che medita potrà vedere un "calco" della vis creatrice del vento, del soffio che porta la vita, e quindi, vista in maniera più superficiale, dell'organizzazione. Le dune del deserto sono infatti "esiti" geometrici del lavoro del vento estremamente complessi, tanto da essere ancora "oscuri" per molte questioni alla scienza moderna. In verità queste "dune" si vedono anche nelle ondulazioni che si trovano in altri sistemi naturali, come i fondali marini o nella crescita dei cristalli di dimensioni nanometriche. Ma se "tutto è uno" e noi, in un certo senso, secondo delle ipotesi care ad una certa branca della fisica quantistica, viviamo in un mondo "olografico", composto di continui "frattali" di se stesso, queste "dune", o meglio, ondulazioni regolari, non potevano che potersi creare anche sulle superfici dei polimeri. Un gruppo di ricercatori del CNR appartenenti a tre istituti diversi (Istituto nanoscienze, Istituto di struttura della materia e Istituto nazionale di ottica), della Scuola Normale Superiore, dell'Université Libre di Bruxelles (ULB) e dell'IMDEA Nanociencia di Madrid, hanno dimostrato che su "pezzetti" di PET, la comune "plastica" di cui sono fatte le nostre bottiglie, possono essere "costruite" queste dune tipiche del deserto. Ovviamente "in scala" dato che queste "dune" hanno "grandezze caratteristiche" di appena 100 miliardesimi di metro. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nanotecnology con il titolo di "Ordered rippling of polymer surfaces by nanolithography: influence of scan pattern and boundary effects" . Secondo i ricercatori, che possono crearne di qualsiasi "forma" geometrica (ovali, triangolari, circolari, ecc.), il loro lavoro potrà non soltanto chiarire i meccanismi di formazione delle dune del deserto, quanto svelare interessanti proprietà superficiali dei polimeri di uso quotidiano. Senza contare, potrebbe pensare qualcuno, la possibilità di stampare nanolitografie sul PET che potranno risultare utilissime verso la società orwelliana in costruzione.

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