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Pirati attaccano petroliera italiana: la Zeffiro corre in aiuto

I pirati colpiscono ancora, sequestrando nell'Oceano Indiano la petroliera italiana "Savina Caylyn" della società armatrice napoletana "Fratelli D'Amato". La regata della Marina militare "Zeffiro", in missione UE antipirateria, corre in aiuto.

I pirati colpiscono ancora. Questa mattina, circa alle ore 5.30, dei pirati hanno sequestrato nell'Oceano Indiano la petroliera italiana "Savina Caylyn" della società armatrice napoletana "Fratelli D'Amato". Sembra che siano stati esplosi anche diversi colpi di arma da fuoco e razzi, ma da quanto si apprende pare che non ci sarebbero feriti. L'equipaggio della petroliera "Savina Caylyn" è composto da 5 italiani e 17 indiani. Si è subito mossa la regata della Marina militare "Zeffiro", che si trova proprio nell'Oceano Indiano per una missione antipirateria voluta dell'UE, denominata "Atlanta". Ci vorranno però circa un paio di giorni prima che la "Zeffiro" riuscirà a raggiungere l'area dove si trova la "Savina Caylyn". Gli attacchi dei pirati a danno di imbarcazioni stanno diventando sempre più frequenti. L'ultimo in ordine di tempo risale all'11 gennaio scorso quando la nave cisterna Dominia, italiana, fu sequestrata dai pirati nei pressi delle coste nigeriane, per fortuna senza conseguenze gravi.
Il 27 aprile 2010 il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, proprio per affrontare l'emergenza, ha chiesto agli Stati membri di "criminalizzare la pirateria".

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