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Sciopero benzinai e rincari verde e diesel: il ricatto di Natale

Mentre il Ministro Romani cerca di scongiurare lo sciopero che vederebbe chiuse le pompe di benzina proprio in questo periodo di festività dove milioni di italiani si mettono in marcia, la benzina e il diesel continuano ad aumentare, toccato l'1,50 euro al litro.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani convoca i sindacati dei gestori delle pompe di benzina per delle "comunicazioni urgenti". L'urgenza starebbe nel cercare di rimandare lo sciopero che i benzinai vorrebbero adottare in questi giorni tra Natale e Capodanno, proprio nel periodo in cui milioni di automobilisti si mettono in viaggio verso i luoghi di villeggiatura o per raggiungere parenti e amici magari residenti in altre regioni. I benzinai sono sul piede di guerra per il mancato rinnovo del bonus fiscale atteso del Milleproroghe, ma a non essere contenti sono anche i consumatori.
La benzina, sia la verde che il diesel, continua infatti ad aumentare superando ormai il tetto dell'1,50 euro al litro. Secondo il monitoraggio condotto da "Quotidiano Energia" tra venerdì 24 e oggi lunedì 27 dicembre, tre compagnie hanno rialzato i prezzi raccomandati del carburante. La IP ha aumentato benzina e diesel di ben 1 centesimo mentre Tamoil e TotalErg di 0,5 centesimi.
In generale, comunque, la rivista specifica che sul territorio ci sono "rialzi generalizzati sui prezzi medi", soprattutto al Sud dove "la verde sfiora quota 1,50 euro, mentre il diesel si avvicina a 1,38".
Insomma, muoversi con l'auomobile sta diventando sempre più caro e in altri periodi storici il consumatore, che prima di tutto era ancora un cittadino, si sarebbe inventato qualsiasi tipo di protesta pur di non cedere al ricatto di aumenti che stanno diventando sempre più pesanti.

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