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Petrolio: prezzo crolla ai minimi dal 2009. Calano permessi per shale oil

Il prezzo del petrolio tocca i minimi dal 2009. Brent e Wti, già in calo da 5 mesi consecutivi, sono infatti scesi entrambi al minimo dal 2009. Dopo la decisione dell'Opec di non ridurre la produzione, il greggio ha perso oltre il 12%.

Il prezzo del petrolio tocca i minimi dal 2009. Brent e Wti, già in calo da 5 mesi consecutivi, sono infatti scesi entrambi al minimo dal 2009: 67,53 dollari al barile per il riferimento europeo e 63,72 dollari per quello americano. L'Opec, con la decisione di non ridurre la produzione, ha infatti deciso di affidare al mercato il compito di riequilibrare la domanda e l'offerta di petrolio. A bloccare in particolare i tentativi di alcuni produttori di ridurre la produzione di petrolio, in risposta all'enorme eccesso di offerta nei mercati mondiali, è stata l'Arabia Saudita. Dopo la decisione dell'Opec di venerdì il greggio ha perso oltre il 12%. "La prima tessera del domino è il prezzo del petrolio e questa fa poi cadere le altre" osserva Karr Ingham, economista che compila il Texas PetroIndex, spiegando alla Reuters che 2-4 mesi dopo il calo dei permessi per trivellare nuovi pozzi nelle dodici principali aree di shale oil (olio di scisto) degli USA, come sta già avvenendo, diminuirà anche il numero delle trivelle impiegate e dopo altri 6 mesi si vedrà infine anche un rallentamento della produzione di greggio.

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