le notizie che fanno testo, dal 2010

Benzina: si aspetta effetto "valanga" sulla spesa degli italiani

Per il "principio del domino" l'"incendio" del Mediterraneo farà bollire il prezzo della benzina e dei carburanti che, speculazione delle speculazioni, ricadrà non solo nei trasporti "privati" ma nella spesa degli alimenti dei cittadini. Da Coldiretti il monito.

Il problema del nostro sistema di trasporto delle merci, basato sulla "gomma" e non sulle rotaie dei treni, ci farà pagare caro l'"incendio" (e la relativa speculazione petrolifera) del Mediterraneo, in primis quello della Libia.
Si comincia a capire solo ora (che la Fiat è ormai verso Detroit) che aver trasformato l'Italia in un'estesa autostrada, anziché in una confortevole ed ecologica ferrovia, renderà antieconomico il presente e molto problematico il futuro.
Coldiretti per questo lancia un monito: "Da benzina effetto valanga su 86% della spesa" che significa una sola parola, "inflazione".
Scrive in una nota la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti: "In un Paese come l'Italia dove l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma l'aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti".
La Coldiretti commenta così i dati Istat sull'inflazione a gennaio "che evidenziano un aumento del 11,3 per cento per la benzina e del 15,7 per il gasolio e che hanno contribuito in modo determinante al rincaro della spesa del 2,7 per cento su base annua".
Il fatto è che, come sottolinea l'organizzazione "a subire gli effetti del caro benzina sono gli alimentari con ogni pasto che percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole". Quindi, dove si può, è meglio scegliere il prodotto a "chilometro zero", sempre che non abitiate di fronte ad una discarica (purtroppo l'Italia è anche questa).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: