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Benzina a 1,6 euro o latte a 1,5? Mangiare o partire?

La benzina al litro costa più di un litro di latte, questo dato, ampiamente sottovalutato, è un segnale storico che fa franare un muro psicologico importante. Per andare al lavoro buttare nel serbatoio dieci buste di latte fresco al giorno è assurdo. E immorale?

Il segnale che il Paese prima o poi va verso il grippaggio lo dà questa volta la benzina alle stelle che, grazie alle speculazioni e alle strategie dei produttori di petrolio è arrivata in certe zone d'Italia anche a 1,60 euro al litro.
Solo pochi mesi fa scherzavamo (ma neppure poi tanto) sulla benzina (leggi "Natale, benzina prezzi alle stelle: il whisky è meno caro" http://is.gd/QFc8Ed) quando la benzina sfiorava 1,45 euro, ma ora è la Coldiretti che si pone un problema drammatico: un litro di benzina costa ormai più di un litro di latte fresco.
E' un sorpasso cruciale, quello della benzina sul latte, che se la politica non saprà interpretare e contrastare immediatamente, potrebbe portare a delle tensioni sociali notevoli.
Spiega la Coldiretti con molta chiarezza: "Con gli ultimi rialzi il prezzo della benzina alla pompa al litro ha superato quello del latte fresco con l'effetto di determinare non soltanto un aumento dell'inflazione, ma anche cambiamenti nelle decisioni di spesa degli italiani".
Nell'analisi di Coldiretti emerge che: "a Napoli i prezzi consigliati in modalità servito per la verde superano quota 1,6 euro al litro mentre il latte fresco è venduto in media a 1,5 euro nella stessa città secondo le rilevazioni osserva prezzi del Ministero dello Sviluppo economico".
Non a caso, segnala l'organizzazione questo è la cartina di tornasole "di una situazione rappresentativa del deciso cambiamento che la crisi del petrolio sta determinando sull'incidenza delle diverse voci di spesa nel bilancio delle famiglie italiane".
In soldoni, continua la Coldiretti: "L'abitazione è la principale voce con un peso del 28 per cento, seguita da trasporti, combustibili ed energia elettrica che assorbono ben il 19,3 per cento e superano gli alimentari e le bevande che sono fermi 18,8 per cento secondo i dati Istat che stimano una spesa complessiva di 2442 euro per famiglia italiana". E allora mangiare o partire? Questo sta diventando il problema, o meglio una questione di sopravvivenza.

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