Il ministro dello sviluppo Paolo Romani afferma che "le quotazioni internazionali del petrolio sia in dollari che in euro" si sono ridotte e quindi il prezzo della benzina deve scendere, perché "a nessuno può essere consentito di speculare", soprattutto in tempo di crisi.
In una congiuntura economica quale quella attuale, a nessuno può essere consentito di speculare e neanche solo di apparire che voglia approfittare" afferma in un comunicato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, riferendosi al fatto che "è inaccettabile" che "non si determini immediatamente una riduzione dei prezzi alla pompa per la benzina ed il gasolio" visto che "le quotazioni internazionali del petrolio sia in dollari che in euro" si sono ridotte. Il ministro Romani rivolge quindi a "tutta la filiera" e in particolare alle compagnie petrolifere un invito a fare "un ulteriore ed immediato sforzo" per "recepire ed adeguare con la massima tempestività le variazioni monitorate sui mercati a monte della filiera". In poche parole, di abbassare i prezzi della benzina e del gasolio, visto che gli ultimi aumenti non appaiono giustificati.
La crisi "prolungata" del Medio Oriente sta mettendo a dura prova il mercato del petrolio che vede alcuni dei suoi produttori tremare fra bombe e rivoluzioni (attuali o in fieri). FederPetroli ricorda il ruolo d'equilibrio sui mercati dell'OPEC. Aspettando chi si siederà sulla "poltrona libica".
Negli anni '70 il caro petrolio portò ad un periodo di austerity. Oggi le necessità sembrano altre, e così gli italiani rimangono impassibili a questi continui ritorcchi all'insù della benzina.
Il petrolio d'Egitto scuote i mercati e partono le speculazioni che ricadranno inevitabilmente sulle tasche dei cittadini. Escalation del Brent che supera i 100 dollari, ma l'Opec si dice disponibile ad aumentare la produzione.
Mentre il Ministro Romani cerca di scongiurare lo sciopero che vederebbe chiuse le pompe di benzina proprio in questo periodo di festività dove milioni di italiani si mettono in marcia, la benzina e il diesel continuano ad aumentare, toccato l'1,50 euro al litro.