le notizie che fanno testo, dal 2010

Pesticidi, troppi neonicotinoidi nelle acque: causano moria api

In Italia sono circa 130mila le tonnellate di prodotti fitosanitari utilizzate, e ad essi si aggiungono i biocidi di cui però non si hanno informazioni sulle quantità. L'Ispra nel suo ultimo rapporto svela che le acque superficiali "ospitano" pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio controllati mentre nelle acque sotterranee sono risultati contaminati il 31,7% dei 2.463 punti. Diffusa è la presenza dei neonicotinoidi, insetticidi responsabili della perdita di biodiversità e della moria di api.

In Italia sono circa 130mila le tonnellate di prodotti fitosanitari utilizzate, e ad essi si aggiungono i biocidi di cui però non si hanno informazioni sulle quantità e sulla distribuzione geografica delle sorgenti di rilascio. I biocidi infatti pur essendo classificati come pesticidi non sono utilizzabili per le coltivazioni o le piante in genere, per le quali si impiegano invece i prodotti fitosanitari. I biocidi vengono invece utilizzati come disinfettante per l'igiene umana, animale, alimentare e ambientale. Anche questi però rientrano nel Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, edizione 2016, redatto dall'Ispra sulla base dei dati forniti dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente. Purtroppo però la copertura del territorio non è completa né omogenea soprattutto per quanto riguarda le Regioni centro - meridionali: non si dispone per esempio di informazioni relative a Molise e Calabria e mancano i dati relativi a cinque Regioni per quanto riguarda le acque sotterranee.

Anche se dal 2001 c'è stato un calo del 12% rispetto alle vendite di prodotti fitosanitari (alla data del 2014) ciò non ha portato una diminuzione della contaminazione da pesticidi, anzi. Nel periodo 2003 - 2014, infatti, la percentuale di punti contaminati nelle acque superficiali è aumentata di circa il 20%, in quelle sotterranee di circa il 10%. L'ultima analisi condotta dall'Ispra ha rinvenuto nelle acque 224 sostanze diverse: gli erbicidi sono ancora le sostanze più rinvenute mentre è aumentata notevolmente la presenza di fungicidi e insetticidi. Le acque superficiali "ospitano" pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio controllati mentre nelle acque sotterranee sono risultati contaminati il 31,7% dei 2.463 punti. Il risultato indica un'ampia diffusione della contaminazione, con l'Ispra che evidenzia che i pesticidi sono persino presenti nelle falde profonde naturalmente protette da strati geologici poco permeabili.

Nelle acque superficiali, 274 punti di monitoraggio (21,3% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali mentre nelle acque sotterranee sono 170 i punti (6,9% del totale) che superano tale soglia. Diffusa è la presenza dei neonicotinoidi sia nelle acque superficiali, sia in quelle sotterranee. I neonicotinoidi sono la classe di insetticidi più utilizzata a livello mondiale e largamente impiegata anche in Italia nonostante lo studio condotto a livello mondiale (Task Force sui Pesticidi Sistemici - 2015) evidenzi come l'uso di queste sostanze sia uno dei principali responsabili della perdita di biodiversità e della moria di api.
L'Ispra evidenzia inoltre che più che in passato, sono state trovate miscele di sostanze nelle acque, contenenti anche decine di componenti diversi. Ne sono state trovate fino a 48 sostanze in un singolo campione. Da sottolineare che la tossicità di una miscela è sempre più alta di quella dei singoli componenti

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: