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Taranto: pesca di frodo di bianchetti (novellame), 4 denunce

"I militari della Motovedetta 'Enea Codotto', unità navale d'altura in forza alla Compagnia Carabinieri di Taranto, hanno denunciato quattro pescatori, tutti originari e residenti a Taranto per l'inosservanza di norme in materia di pesca", fanno sapere in un comunicato i militi.

"I militari della Motovedetta 'Enea Codotto', unità navale d'altura in forza alla Compagnia Carabinieri di Taranto, hanno denunciato quattro pescatori, tutti originari e residenti a Taranto per l'inosservanza di norme in materia di pesca. L'attività repressiva è il frutto dell'intensificazione dei servizi di perlustrazione effettuati dai Carabinieri in vista della stagione primaverile" viene reso noto dall'Arma.
"Durante un servizio nello specchio acqueo del Mar Grande del Comune di Taranto - precisano dunque i Carabinieri -, mirato a contrastare la pesca di frodo e la detenzione indiscriminata del novellame denominato 'bianchetto', gli operanti hanno intercettato una motobarca con a bordo quattro pescatori, i quali detenevano un secchio in plastica contenente circa 10 Kg di novellame di alice e sarda."
"In considerazione di quanto sopra - viene spiegato in ultimo dalla Benemerita -, i 4 pescatori sono stati denunciati in stato di libertà all'autorità giudiziaria per detenzione di esemplari di specie ittiche di taglia inferiore a quella minima, in violazione della normativa vigente. Il novellame è stato sottoposto a sequestro e distrutto successivamente mediante affondamento in mare aperto. La pesca senza controllo, in particolar modo di novellame, crea danni irreparabili non solo alla sopravvivenza delle specie ittiche interessate, ma anche al mantenimento dell'equilibrio dell'ecosistema marino."

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