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Spending review, Cottarelli: prelievo 15% su pensioni. Sindacati: inaccettabile

Matteo Renzi assicura che i soldi delle coperture arriveranno dalla spending review. Tra i provvedimenti che Carlo Cottarelli intende adottare anche un prelievo del 15% sulle pensioni. I sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil avvertono: "E' inaccettabile che si pensi di agire solo sulle pensioni per fiscalizzare gli oneri a carico dei nuovi assunti".

Matteo Renzi assicura che per dare mediamente circa 80 euro euro al mese ai dipendenti che guadagnano fino a 1500 euro non verranno alzate le tasse perché i 10 miliardi di coperture arriveranno dai risparmi derivanti dalla spending review. Matteo Renzi parla di 7 miliardi, mentre Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica, più realisticamente afferma che per il 2014 saranno 3 i miliardi che arriveranno dalla spending review. Ma dove Mister Forbici taglierà? Oltre alla vendita all'asta di 100 auto blu e una riduzione sulle retribuzioni dei dirigenti pubblici, ciò che comincia a far preoccupare è il fatto che Cottarelli voglia prendere un (ulteriore) "contributo" dalle pensioni. Il Commissario spiega infatti, nel corso di un'audizione al Senato, che la spesa per pensioni "vale intorno ai 270 miliardi", cioè il 16% del PIL. Cottarelli quindi propone "un contributo temporaneo dalle pensioni oltre una certa soglia per consentire l'assunzione di nuove persone, intervenendo sugli oneri sociali per i neoassunti", assicurando che da questo contributo verrebbe "esentato l'85% delle pensioni, quelle a reddito più basso". Per il momento, però, Carlo Cottarelli non indica la fascia da cui attingere, mentre già si parla di un prelievo dalle pensioni del 15%.

Ed ovviamente i sindacati dei pensionati avvertono che "è inaccettabile che si pensi di agire solo sulle pensioni per fiscalizzare gli oneri a carico dei nuovi assunti", come precisano in una nota congiunta Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Domenico Proietti della Uil aggiunge: "E' profondamente sbagliata la proposta di Cottarelli di introdurre un prelievo temporaneo sul 15% dei pensionati italiani. Si tratta infatti di pensioni che mediamente non superano i 1.500 euro netti al mese". Proietti sottolinea che questo è quindi "un intervento che penalizzerebbe ancora una volta i pensionati e che è in contraddizione con le scelte fatte da Renzi in queste ore di sostenere i redditi al fine di rilanciare i consumi" ricordando che "sul sistema previdenziale negli ultimi anni è già stata fatta una gigantesca operazione di cassa che porterà nel decennio oltre 80 miliardi di euro nelle casse dello Stato". La Uil evidenzia al contrario che "il sistema pensionistico ha invece bisogno di interventi che ne garantiscano l'adeguatezza delle prestazioni attraverso un ripristino pieno dell'indicizzazione, l'avvio di un percorso di rivalutazione dei trattamenti e un taglio della pressione fiscale che, ad oggi, pesa per oltre il doppio della media OCSE".

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