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Riforma pensioni: dal 1 gennaio 2011 una sola finestra

L'INPS emana una circolare che descrive cosa succederà dal 1 gennaio 2011 a chi aspetta da anni la pensione: i lavoratori dipendenti dovranno attendere 12 mesi per vedersi accreditare la propria pensione dalla maturazione dei requisiti, 18 mesi quelli autonomi.

Il 24 settembre scorso l'Inps (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) emana la Circolare n. 126 che ha per oggetto la legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione con modificazioni del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica".
In poche parole descrive cosa succederà dal 1 gennaio 2011 a chi aspetta da anni, ed è già fortunato, la pensione. Tranne per chi ha maturato i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre del 2010, dal prossimo anno i lavoratori dipendenti dovranno attendere 12 mesi per vedersi accreditare la propria pensione dalla maturazione dei requisiti sia contributivi sia anagrafici, mentre i lavoratori autonomi dovranno attendere ben 18 mesi. In poche parole una sola finestra.
"La riforma delle pensioni definita questa estate è destinata a confermarsi come una delle più innovative nel contesto europeo", afferma Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, spiegando che "dal prossimo anno si inizieranno a produrre considerevoli risparmi, agganciandoli a un equo e progressivo innalzamento dell'età di pensione".
Inoltre l'Inps effettuerà oltre 600mila verifiche straordinarie per appurare se tutti quelli che ricevono una pensione di invalidità ne hanno effettivamente diritto.
Insomma, la vita si allunga così come gli anni lavorativi e l'attesa per la pensione.

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