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Riforma pensioni, Boeri: saranno penalizzati 230mila persone su 16 milioni

"Noi andiamo a colpire 230 mila persone, sono 230 mila su una platea di 16 milioni di persone, di pensionati quindi sono molto poche le persone. Persone che hanno delle pensioni alte" dichiara Tito Boeri, presidente dell'Inps, in merito alla riforma delle pensioni.

"Noi proponiamo di fare la riforma definitiva e non è più indiscriminata come questa. Noi andiamo a colpire 230 mila persone, sono 230 mila su una platea di 16 milioni di persone, di pensionati quindi sono molto poche le persone. Persone che hanno delle pensioni alte quindi possono in qualche modo permetterselo e al tempo stesso che hanno delle pensioni molto più alte di quelle che sarebbero giustificate alla luce dei contributi che hanno versato e che sono andati in pensione presto rispetto all'età pensionabile" dichiara Tito Boeri, presidente dell'Inps, interpellato da Giovanni Minoli su Radio 24 in merito alla riforma delle pensioni. Boeri assicura che il punto di partenza per la riforma delle pensioni sarà quello di "rendere il sistema non soltanto finanziariamente, ma anche socialmente sostenibile, perché siccome c'è un patto tra generazioni, se le persone non lo percepiscono come equo, questo patto rischia di non reggere".
Il presidente dell'Inps assicura quindi che le proposte dell'istituto di previdenza "vogliono trovare una soluzione strutturale al problema" degli esodati perché i datin confermano che solo un over 55 su dieci riesce a trovare un nuovo lavoro.
Infine, incalzato sugli errori commessi dalla riforma Fornero, Boeri chiarisce: "Adesso possiamo fare una cosa migliore: possiamo garantire quella flessibilità in uscita che ci viene richiesta, così quelli che non vogliono più investire sul lavoro potranno uscire e andare verso il sistema pensionistico".

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