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Renzi: tagli a pensioni da 3000 euro. Franco Abruzzo: pensi piuttosto a evasori

Matteo Renzi cambia nuovamente idea. A febbraio Renzi assicurava che "le pensioni staranno al di fuori di questo taglio generale" mentre da Bruno Vespa conferma che lo Stato preleverà un "contributo" del 15% sulle pensioni sopra i 3mila euro. Franco Abruzzo invita quindi Matteo Renzi a dare "la caccia agli evasori, ai mafiosi e ai big del sommerso" e a lasciare "in pace i cittadini che percepiscono assegni costruiti con il lavoro".

Matteo Renzi assicura, intervenendo a Porta a Porta: "L'idea che chi guadagna 2900-3000 euro di pensione sia chiamato a un contributo va escluso". Il commissario straordinario per la spending review Carlo Cottarelli ha infatti proposto per fare cassa "un contributo temporaneo del 15% dalle pensioni oltre una certa soglia per consentire l'assunzione di nuove persone, intervenendo sugli oneri sociali per i neoassunti", assicurando che sarà "esentato l'85% delle pensioni, quelle a reddito più basso". Matteo Renzi da Bruno Vespa conferma quindi che questo contributo ci sarà, e di fatto fissa l'asticella su quelle pensioni che superano i 3000 euro al mese. Eppure, il 17 febbraio Matteo Renzi aveva detto un'altra cosa: "Sulle pensioni è stato già approvato dal Parlamento un contributo di solidarietà. La Corte Costituzionale poi è stata molto chiara: non si può intervenire in modo discriminante. Comunque le pensioni staranno al di fuori di questo taglio generale". Come spesso accade, quindi, Matteo Renzi ha cambiato idea. Oggi è fissata la riunione del Comitato per la revisione della spesa, dove forse Renzi e Cottarelli delineeranno finalmente i dettagli sui tagli per la spending review, che per il commissario straordinario ammonteranno a 37 miliardi in 3 anni. Intanto Franco Abruzzo, ex presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia ed oggi presidente dell'Unione nazionale pensionati per l'Italia, commenta: "Renzi non può violare le decisioni della Camera che l'8 gennaio ha recepito i giudicati della Consulta. Questi giudicati sono intangibili e insuperabili. - e sottolinea - I sacrifici se servono devono essere a carico di tutti i cittadini, pensionati e attivi". Franco Abruzzo invita quindi il governo a dare "la caccia agli evasori, ai mafiosi e ai big del sommerso, che amministrano mille miliardi all'anno" e a lasciare "in pace i cittadini che percepiscono assegni costruiti con il lavoro". Franco Abruzzo quindi consiglia a Matteo Renzi di tagliare "lo stipendio di Carlo Cottarelli, 300mila euro all'anno, cioè 60mila euro in più del Presidente della Repubblica, e garantisca la perequazione ai pensionati".

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