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Renzi e le pensioni d'oro da 3000 euro. Fnp-Cisl: sono i soldi di una vita

Matteo Renzi conferma che ci sarà un taglio sulle pensioni d'oro, che il premier considera sopra i 3000 euro. Gigi Bonfanti della Fnp Cisl sottolinea: "Ennesima ingiustizia ai danni di chi ha lavorato una vita versando i contributi e pagando le tasse fino all'ultimo centesimo".

Per fare cassa, Matteo Renzi e Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la spending review, annunciano un taglio temporaneo del 15% sulle pensioni. Matteo Renzi di fatto fissa l'asticella per il prelievo su quelle pensioni che superano i 3mila euro al mese, forse pensando che sono d'oro. I sindacati dei pensionati, però, sono già sul piede di guerra. Gigi Bonfanti della Fnp Cisl avverte: "Noi non staremo né fermi né zitti a guardare e subire l'ennesima ingiustizia ai danni di chi - ricorda - ha lavorato una vita versando i contributi e pagando le tasse fino all'ultimo centesimo". La Cisl pensionati, insieme al Spi-Cgil e alla Uilp-Uil, trova infatti "inaccettabile che per pensionati ed anziani non ci siano sgravi fiscali come è inaccettabile che si pensi di agire solo sulle pensioni per fiscalizzare gli oneri a carico dei nuovi assunti". "Anche i pensionati e gli anziani rappresentano delle famiglie e per questi non c'è nessuna 'svolta buona' per la quale gioire" concludono i sindacati e chiedono al "al governo di correggersi e di intervenire per ristabilire una condizione di equità anche per queste famiglie di pensionati e anziani". La risposta arriva durante la trasmissione Porta a Porta, quando Matteo Renzi conferma che ci sarà un taglio per le "pensioni d'oro" mentre non ci sarà nessun aumento sugli assegni dei pensionati più poveri.

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