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Pensioni, eliminare quelle di anzianità? Ma Lega non cede a Berlusconi

Silvio Berlusconi aveva promesso che stavolta sulle pensioni un accordo sarebbe stato trovato, anche con Umberto Bossi da sempre restio sull'argomento. Il Cdm termina però con un nulla di fatto. Nel mirino della riforma previdenziale sembrano esserci le pensioni di anzianità.

Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy è stato chiaro, entro mercoledì l'Italia deve rassicurare sul fatto che "le misure coraggiose che sono state prese, sul bilancio, la riforma del mercato del lavoro, della giustizia, le privatizzazioni, la lotta all'evasione fiscale, siano attuate in tempi rapidi". Questa volta all'UE non basterà, sembra di capire, una semplice dichiarazione d'intenti, ma vorrà vedere, nero su bianco, cosa il governo italiano ha intenzione concretamente di fare per mantenere le tante promesse fatte in questi mesi, a partire dal pareggio di bilancio anticipato al 2013, raggiungibile solo attraverso un investimento sulla crescita, che nel Bel Paese ormai ristagna da diversi anni. "Abbiamo chiesto più dettagli ed il calendario" insiste Herman Van Rompuy, ma l'aspettativa dell'UE sembra che verrà disillusa, cosa che forse Angela Merkel e Nicolas Sarkozy avevano già intuito, sorridendo mentre rispondevano ad una domanda che riguardava proprio l'affidabilità dell'Italia. Silvio Berlusconi aveva annunciato che uno dei punti salienti sarebbe stato un accordo sull'innalzamento dell'età pensionabile, che l'Europa vuole portare per tutti a 67 anni e l'Italia sembra essere bene "felice" di "obbedire" a tale richiesta dall'alto (http://is.gd/8vfDWw). Farò "cose che non ho potuto fare sinora, per colpa di altri" aveva promesso Berlusconi, lasciando intendere che stavolta neanche la Lega Nord sarebbe riuscita a farlo desistere dall'intento di mandare tutti gli italiani in pensione più tardi, anche perché "siamo l'unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità". Sembra infatti che nel mirino del governo ci sia, in particolare, l'abolizione della pensioni di anzianità, visto che anche il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, le definisce come "un unicum che ha l'Italia nel resto del panorama europeo e sul quale da molto tempo si discute", spiegando (intervenendo a 'L'aria che tira' su La7) che "la politica e le parti sociali hanno tutti gli elementi per poter prendere decisioni" per allineare "quello che è un Paese sano e un sistema pensioni sano al resto d'Europa". Ma Umberto Bossi e la Lega Nord non sembrano minimamente intenzionati a cedere, tanto che il Consiglio dei ministri convocato "in via straordinaria" lunedì pare essersi concluso con un nulla di fatto. Nessuna dichiarazione ufficiale ma il fatto che 'La Padania' in edicola martedì titoli "Scontro finale sulle pensioni" e precisi che "La Lega non arretra di un passo coerente con la posizione già espressa con la manovra di agosto" fa capire che l'intesa è ancora difficile da raggiungere. Poiché mercoledì Berlusconi non potrà presentarsi a Bruxelles a mani vuote, alcune agenzie di stampa spiegano che probabilmente il premier martedì potrebbe inviare "una lettera alla Commissione europea per spiegare, con punti e scadenze, il piano italiano" (Agi - http://is.gd/8bsutq). E molti ipotizzano già che espressione potrebbero fare i rappresentanti del Consiglio europeo ricevendo questa missiva, probabilmente simile a quella ormai indimenticabile di Sarkozy in conferenza stampa con la Merkel (http://is.gd/fyk86r).

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