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Fornero: riforma pensioni positiva come risparmio famiglie. Indebitate

Il neo ministro del Lavoro Elsa Fornero spiega che la riforma delle pensioni, "già fatta" e che deve essere "accelerata", è tra quegli "elementi positivi" insieme al risparmio delle famiglie italiane. Che però, sono sempre più indebitate.

"La riforma delle pensioni è stata largamente già fatta ma i tempi possono essere ulteriormente accelerati", afferma il neo ministro del Lavoro Elsa Fornero, intervenendo nel corso dell'assemblea della Cna, spiegando che questa è uno degli "elementi positivi", insieme al risparmio delle famiglie, sui quali l'Italia può contare. Peccato, avrà forse pensato qualcuno, che già nel 2010 la Cgia di Mestre aveva reso noto che "gli italiani sono sempre più indebitati", prendendo "in considerazione i debiti derivanti dall'accensione di mutui per l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili", facendo notare che "rispetto al dicembre 2008, l'indebitamento medio nazionale delle famiglie consumatrici è cresciuto in termini assoluti di 863 euro" (Corriere della Sera - http://is.gd/REitKy). Un anno dopo, la Cgia di Mestre stila un altro rapporto, che conferma l'aggravarsi pericoloso della situazione, tanto che specifica che "rispetto al dicembre 2009 l'indebitamento medio nazionale è cresciuto in termini assoluti di 3.268 euro" (Il Messagero - http://is.gd/kAGeLa). I dati sembrano ulteriormente confermati da una successiva indagine dell'Abi (Associazione bancaria italiana), rivelati nel corso del recente convegno "Credito: banche vicine a famiglie ma congiuntura incide su domanda mutui", dove si spiega che "la crisi spinge sempre più le famiglie a indebitarsi" e che "dall'analisi del mercato dei prestiti alle famiglie emerge un tasso di crescita delle consistenze, ovvero i finanziamenti, pari al 5,5% nel periodo settembre 2010-2011 (615 miliardi di euro). Quasi il doppio della media dell'area euro (3,2%)" (TG1 online - http://is.gd/4wV8St). Se quindi la riforma delle pensioni è "positiva" tanto quanto il risparmio delle famiglie (che evidentemente si va sempre più assottigliando) l'Italia avrà davvero ben poco su cui contare nel futuro, penserà forse qualcuno. Forse anche per questo il Segretario Confederale della CGIL, Vera Lamonica, commentando le parole di Elsa Fornero, si augura che "gli ulteriori interventi sulla previdenza, di cui tanto si parla, non saranno orientati né a fare cassa, né ad appesantire ulteriormente la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che scontano la crisi e sono gli unici pagatori delle manovre fin qui effettuate". "Il vero tema da aprire - continua Lamonica della CGIL - riguarda i giovani, le donne e tutti coloro che, per effetto della precarizzazione del mercato del lavoro, hanno carriere contributive talmente discontinue e povere da prefigurare un futuro pensionistico inaccettabile per i forti costi sociali che comporterebbe", sottolineando che un'altra "emergenza" riguarda poi "gli ultracinquantacinquenni che, per effetto della crisi, vengono espulsi dal lavoro e, come sta accadendo per i lavoratori in mobilità, si ritrovano senza lavoro e senza alcun altro reddito". La CGIL rinnova quindi "la piena disponibilità" al ministro del Lavoro Fornero "a discutere su come si possa meglio raccordare la realtà del mercato del lavoro con quella della previdenza per rispondere all'esigenza di ridare alle nuove generazioni ed alle donne la prospettiva di una pensione almeno dignitosa".

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