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La felicità è il presente: ce lo dice un app per iPhone

Pensare e divagare rende l'uomo infelice. E' questa "l'eccezionale" scoperta fatta nel 2010 da un gruppo di ricercatori della Harvard University di Boston, screditando migliaia di anni di liberi pensatori. Dipende, naturalmente, da cosa si pensa.

Pensare e divagare rende l'uomo infelice. E' questa "l'eccezionale" scoperta fatta nel 2010 da un gruppo di ricercatori della Harvard University di Boston, screditando migliaia di anni di liberi pensatori.
Per arrivare a questa teoria gli psicologi di Harvard hanno addirittura messo a punto un'app per iPhone distribuito, insieme al melafonino, a 2.250 persone di età compresa tra i 18 e gli 88 anni.
Queste persone venivano "chiamate" in diversi momenti della giornata e dovevano far sapere cosa in quel momento stessero facendo e a cosa stessero pensando. Incredibile ma vero, la maggior parte dei volontari di questo esperimento scientifico pensava ad altro mentre lavorava, come per esempio cosa fare nel fine settimana. "Quella umana è una mente che continuamente vaga, e una mente errante è una mente infelice", è la teoria Matthew Killingsworth e Daniel Gilbert, che hanno pubblicato lo studio sulla rivista Science. Ma forse è solo una mente svogliata.
Pensare solo al contingente, è questo l'invito rivolto agli esseri umani. Non pensare più al passato (anche se invece i filosofi di un tempo insegnavano che è dalla storia passata che si impara) e soprattutto non al futuro. Perché d'altronde pensare a come migliarare la propria condizione di vita, perché riflettere sugli errori commessi nel passato per migliorarsi? Meglio far finta di niente e pensare a vivere, sembra essere l'invito.
I commentatori di questa ricerca poi sembra che tendano bene a sottolineare che solo l'essere umano ha la capacità di pensare al passato e al futuro. Per chi la credesse allo stesso modo invitiamo a vedere questo video (http://www.koko.org/world/michael_story_vid.html) per capire che l'essere umano avrebbe davvero cose più importanti a cui pensare. Il video è tratto da "The Gorilla Foundation" la fondazione senza alcuno scopo di lucro fondata da Penny Patterson che si occupa della salvaguardia dei gorilla e dell'intercomunicazione tra specie grazie a Koko, il gorilla parlante.

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