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Pena di morte: Pentothal dell'iniezione letale arriva da Milano

Negli Stati Uniti le condanne per iniezione letale sono bloccate, e non per un ripensamento verso la pena capitale ma perché manca il Pentothal (siero della verità), uno dei tre farmaci del cocktail mortale. E a fornirlo agli USA potrebbe essere proprio l'Italia.

Una rivelazione choc arriva dalla Gran Bretagna ma coinvolge direttamente l'Italia.
Come denuncia Reprieve (tradotto "sospendere"), una organizzazione umanitaria britannica che si batte contro la pena di morte e la tortura in tutto il mondo, da gennaio ci sarebbe il rischio che l'azienda farmaceutica Hospira Spa di Liscate, in provincia di Milano, potrebbe diventare l'esportatrice di un farmaco utilizzato per le esecuzioni con iniezione letale negli Stati Uniti.
La Hospira Spa, infatti, produce il Sodium Thiopental, meglio conosciuto come Pentothal (che in diversi film e non solo viene citato e usato come "siero della verità"), che sarebbe una delle tre sostanze che compongono il cocktail dell'iniezione letale. Grazie alla sua azione ipnotica e anestetizzante, il Pentothal serve per poter uccidere i condannati a morte "senza sofferenza", ma da qualche mese gli USA ne sono rimasti a secco per problemi allo stabilimento che lo produceva.
L'organizzazione Reprieve rende noto che lo Stato dell'Arizona aveva ordinato un quantitativo del farmaco in Gran Bretagna, utilizzato per poi uccidere un condannato nonostante la Corte Suprema dell'Arizona aveva temporaneamente bloccato l'esecuzione perché non vi era la sicurezza che agisse nella stessa maniera di quello prodotto dalla Hospira Spa.
L'organizzazione umanitaria ha poi fatto causa alla ditta britannica e chiesto che venisse vietata la vendita del farmaco negli Stati Uniti in base a una legge europea (EU Council Regulation 1236/2005) che definisce illegale l'esportazione di prodotti "utilizzabili per la pena capitale, la tortura o altri trattamenti crudeli e inumani", come si legge anche su La Repubblica.
Legge a cui dovrebbe sottostare anche l'Italia, anche se Reprieve avrebbe scoperto che non solo la Hospira Spa ha chiesto alla sua filiale milanese di esportare il prodotto verso gli USA ma che "la fabbrica milanese è stata già usata in passato per questo scopo", come spiega il direttore di Reprieve, l'avvocato Clive Stafford Smith, a La Repubblica.
Giuseppe Riva, amministratore delegato della Hospira Spa di Liscate, specifica che "il Sodium Thiopental viene prodotto per gli interventi chirurgici" e che "l'uso per la pena capitale è improprio e avviene solo negli Stati Uniti". In una nota poi l'azienda farmaceutica sottolinea che "il medicinale non ha alcuna indicazione d'impiego nella pena capitale e l'azienda non supporta il suo uso in questa procedura".
Dal canto loro Reprieve sottolinea che ci sono "due modi per bloccare questa iniziativa. Il primo, il più semplice, è una decisione volontaria di Hospira Spa di fermare la produzione del farmaco o di impedire che venga esportato negli USA per le iniezioni letali. Il secondo è che il governo italiano emetta un bando all'esportazione di questo anestetico".
Intanto la deputata radicale e tesoriera di "Nessuno tocchi Caino", Elisabetta Zamparutti chiede in una interrogazione che "l'Italia non collabori all'iniezione letale negli Stati Uniti" e di rispettare "tutte le nostre leggi e le norme europee che vietano di cooperare in qualsiasi modo alla pratica della pena capitale, della tortura o di altri trattamenti crudeli e inumani". Anche perché, da quando il Pentothal manca negli USA, gli Stati che praticano l'iniezione letale sono costretti a rimandare l'esecuzione capitale.

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