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Braccialetti rossi: silicone come un sensore cattura inquinanti chimici

Per non entrare nel numero dei "braccialetti rossi" divenuti famosi per la serie televisiva di Rai1, si potrà indossare un braccialetto di silicone (di vario colore) che misurerà le sostanze chimiche pericolose per la salute con cui entriamo in contatto ogni giorno. Emblematici i risultati del monitoraggio dei bambini dell'asilo in Oregon, USA.

Ogni tanto i braccialetti in silicone da portare al polso tornano di moda. E se il braccialetto Power Balance ed il braccialetto giallo di Livestrong (inventato da Lance Armstrong) forse non sono più di moda, ce ne è sempre uno che avanza, come nel caso dei "braccialetti rossi" che sono sempre più diffusi tra i ragazzi per via del "medical drama" omonimo trasmesso su Rai 1 dal 2014. Ma l'abitudine di mettere il braccialetto di silicone (possibilmente di grado chirurgico) sul polso potrebbe essere il prossimo metodo non invasivo per monitorare la propria salute (senza iWatch et similia)

Il polsino colorato infatti non è altro che un sensore (fortunatamente, questa volta, passivo) per controllare con quante tossine chimiche siamo entrati in contatto. La rivista dell' "American Chemical Society" mette infatti in copertina uno di questi braccialetti che "tracciano le sostanze chimiche che incontri ogni giorno". "C&en", questo il nome della rivista, riporta in un lungo articolo come i braccialetti di silicone siano ormai usati in molti esperimenti per raccogliere le sostanze pericolose che la nostra pelle quotidianamente assorbe.

Per fare un esempio su tutti, in Oregon (USA), recentemente 92 bambini dell'asilo sono stati dotati di questi simpatici braccialetti per una settimana (senza toglierli mai) e i ricercatori, una volta analizzati i polsini, sono rimasti davvero sorpresi sul numero di sostanze chimiche pericolose con cui i bambini sono entrati in contatto. L'esperienza è stata pubblicata su "Environmental Research" ("Using silicone wristbands to evaluate preschool children's exposure to flame retardants") e riguarda in particolare i "ritardanti di fiamma", ovvero quelle sostanze chimiche che vengono miscelate nella maggior parte dei prodotti plastici per renderli meno infiammabili.

I braccialetti colorati dei bambini dell'Oregon testimoniano come i piccoli siano stati in contatto con ben 20 tipi di ritardanti di fiamma, alcuni come gli eteri bifenili polibromurati (PBDE), che non sono più prodotti da tempo negli USA. Bisogna ricordarsi che queste sostanze chimiche complesse (qui un dossier dei "Ritardanti di fiamma bromurati" sull'Efasa) sono spesso associati a problemi cognitivi nei bambini e a problemi di obesità.

Purtroppo i braccialetti in silicone per ora possono dare solamente un risultato "qualitativo" (cioè legato al tipo di sostanza con cui si è entrati in contatto), ma non "quantitativo" (cioè la quantità della sostanza tossica che si è assorbita). Ma anche a questo sviluppo la ricerca scientifica sta lavorando (ad esempio con la start up MyExposome), sapendo che è molto più dispendioso e scomodo avere un sensore attivo negli ambienti (aspiratori d'aria, filtri, elettroniche di controllo, etc) che un braccialetto al polso.

Senza contare che per questo tipo di analisi sarebbe molto più complesso e fastidioso utilizzare campionamenti delle urine e del sangue. Heather Stapleton della Duke University a questo proposito ricorda, un po' alla Massimo Catalano, come "è molto più facile da analizzare un braccialetto per una vasta gamma di prodotti chimici, piuttosto che analizzare un campione di sangue per una vasta gamma di prodotti chimici".

Il fatto che il silicone sia una vera e propria "carta assorbente" di tossine chimiche, lo sottolinea bene "C&en": "I polimeri siliconici imitano le cellule umane nel modo di assorbire i prodotti chimici organici perché contengono strutture che creano canali simili nella grandezza (1 nanometro) ai pori creati da polimeri biologici in una membrana cellulare umana". E fa una lista delle sostanze che i braccialetti di silicone possono catturare: idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, pesticidi, ritardanti di fiamma, profumi, distruttori endocrini, e molti altri inquinanti persistenti. Avere un braccialetto di silicone al polso potrà quindi evitare ai bambini, un giorno, di diventare uno dei "braccialetti rossi".

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