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Rinnovo patente: tagliando non arriverà più a casa, mancano i soldi

Il tagliando del rinnovo della patente, o del cambio di residenza sulla stessa, non arriverà più a casa: il Ministero non ha i soldi per spedirli. Se si avrà urgenza, l'unica soluzione sarà "procedere all'emissione di un duplicato di patente".

Mentre il governo parla di "semplificazioni", e il ministro del Lavoro Elsa Fornero assicura che da qualche parte la "paccata di miliardi" per la riforma degli ammortizzatori verrano tirati fuori, l'Adiconsum rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale Motorizzazione comunica ufficialmente (circolare 9 marzo 2012 http://is.gd/zqoWGB) di non avere più soldi per la "postalizzazione dei tagliandi CED". In poche parole, il Ministero non è più in grado di spedire a casa i tagliandi relativi al rinnovo di validità della patente di guida e all'annotazione del cambio di residenza, nonché dell'avvenuta decurtazione di punteggio. Tutti questi servizi, si legge sulla circolare, saranno sospesi finché non saranno disponibili nuove risorse finanziarie, che non si sa quando e se arriveranno. Un problema non da poco, anche perché le alternative alla ricezione a casa di questi tagliandi sembrano assenti. Per avere il saldo punti presenti sulla patente di guida, essenziali per potersi iscrivere ad un corso per poterli riacquisire, qualcosa si può fare. Il cittadino, infatti, può consultare il sito ilportaledellautomobilista.it (http://is.gd/mHXzur) oppure chiedere direttamente la stampa del saldo dei punti presenti sulla patente di guida agli uffici della Motorizzazione alla maschera VECA. Per quanto riguarda invece il recupero del tagliando di rinnovo della patente e l'annotazione del cambio di residenza, l'unica soluzione possibile, si legge nella circolare è "procedere all'emissione di un duplicato di patente". A parte il costo, che per un semplice rinnovo della patente è di circa 40-50 euro mentre per avere un duplicato si arriva a sfiorare anche i 130 euro, come sottolinea Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum, potrebbe sorgere un ulteriore problema. Come spiega infatti il sito della Polizia di Stato (http://is.gd/81rUpZ) "il duplicato della patente e della carta di circolazione viene spedito direttamente a casa dell'interessato nel caso di smarrimento, furto o distruzione" e il cittadino dovrà "sporgere denuncia entro 48 ore presso un ufficio di polizia che provvederà a rilasciare un permesso provvisorio di guida o di circolazione valido fino al ricevimento del duplicato". Solo "in casi particolari - conclude la Polizia di Stato - come il deterioramento della patente, non si può usufruire della procedura semplificata, ma bisogna rivolgersi agli uffici della Motorizzazione". Come dovrà quindi comportarsi il cittadino che avrà la necessità urgente, per esempio, di avere rinnovato il tagliando della patente? Visto che il motivo del duplicato non sarà, evidentemente, "smarrimento, furto o distruzione" ma mancanza di fondi da parte della Motorizzazione, dovrà affermare il falso al momento di sporgere la denuncia? Oppure dovrà "deteriorare" la propria patente per rientrare nei "casi particolari" di cui si occuperà la Motorizzazione? Quel che appare chiaro è che, nonostante proclami tranquillizzznti da parte del governo sullo stato della crisi, l'Italia sembra impantanersi sempre di più.

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