le notizie che fanno testo, dal 2010

Padoan pubblichi lettera inviata a UE per chiedere flessibilità, chiede Brunetta

"Cosa è successo tra il governo italiano e l'Europa dal 27 aprile, quando il Parlamento ha approvato il Documento di economia e finanza, e oggi, che è spuntata una nuova lettera, datata 9 maggio, del ministro Padoan che promette mari e monti alla Commissione europea pur di ottenere la flessibilità richiesta con la legge di stabilità?", domanda in una nota Renato Brunetta di FI.

"Cosa è successo tra il governo italiano e l'Europa dal 27 aprile, quando il Parlamento ha approvato il Documento di economia e finanza, e oggi, che è spuntata una nuova lettera, datata 9 maggio, del ministro Pier Carlo Padoan che promette mari e monti alla Commissione europea pur di ottenere la flessibilità richiesta con la legge di stabilità?" domanda attraverso un comunicato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
Il ministro dell'Economia ha infatti inviato una lettera alla Commissione europea in cui si spiega qual è la situazione dello stato di conti pubblici italiani e delle misure prese. Con questa lettera, l'Italia chiede infatti all'UE maggiore flessibilità sul bilancio. Nel documento che accompagna la lettera, dove si illustrano i fattori rilevanti alla base dell'andamento del debito, Padoan assicura l'UE sul fatto che il governo punta a ridurre il deficit del 2016 al 2,3% del PIL dal 2,6% del 2015, mentre nel 2017 l'obiettivo programmatico è pari all'1,8% del PIL a fronte dell'1,4% tendenziale. Secondo indiscrezioni la Commissione europea sarebbe pronta a concedere quella flessibilità che l'Italia chiede, tanto che Brunetta si domanda se "c'è qualcosa che il governo nasconde al Parlamento e al Paese".
"Già in occasione del rinvio del pareggio di bilancio dal 2018 al 2019 avevamo chiesto al ministro Padoan di pubblicare il carteggio con la Commissione europea che, come vuole la legge, doveva esprimersi sull' 'aggiornamento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica' prima del voto del Parlamento. Nessuna risposta" ricorda il forzista.
"Oggi il governo si gloria dei continui contatti con la Commissione, che porterebbero all'approvazione, la prossima settimana, delle richieste italiane in tema di flessibilità. - osserva il parlamentare - Trattandosi di conti pubblici, e dell'utilizzo che il governo fa delle risorse dei cittadini italiani, chiediamo al ministro di spiegare il reale stato delle cose e di rendere pubblici tutti i documenti che certificano, come chiede la Legge, i suoi rapporti con l'Unione europea. Una prova di serietà, una volta tanto, non guasta."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: