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Pantera in Sicilia: ora si ipotizza gatto OGM

La pantera avvistata il 19 agosto a Mondello (Sicilia) non sembra essere la stessa avvistata circa un mese fa. La Forestale ipotizza che i felini possano essere due, di cui uno forse di razza Ashera frutto dell'ingegneria genetica (OGM).

La pantera avvistata il 19 agosto a Mondello (Sicilia) non sembra essere la stessa avvistata circa un mese fa. E come Mainfatti.it aveva anticipato, è scattata l'ipotesi che le pantere in circolazione possano essere due! Tale convinzione nasce dal fatto che l'ultimo avvistamento è avvenuto molto distante rispetto ai luoghi delle prime segnalazioni. Per gli uomini della Forestale questa è l'ipotesi più convincente, avvalorata dal fatto che la pantera fotografata a Mondello non sembra corrispondere alle descrizioni fatte in passato. Quest'ultima pantera, infatti, (come si legge su Repubblica.it) sembra avere "pelo lungo e maculato", dice la Forestale mentre quella avvistata nei pressi di Borgo Nuovo è stata descritta come quella che tutti possono vedere nei documentari: nera e a pelo corto, lucido.
La Guardia Forestale, poi, sembra prendere anche in considerazione che la "seconda" pantera che si aggira a Mondello potrebbe essere un incrocio tra "gatti selvatici, linci e pantere" visto che tale chimera sembra essere creata "nei laboratori inglesi".
Forse la Forestale si riferisce alla razza Ashera "creata" in laboratorio dalla Lifestyle Pet (in California), frutto dell'ingegneria genetica (OGM) e per questo molto costosa (come se i gatti creati da Dio non raggiungessero già la perfezione).
A parte il fatto che il gatto Ashera sembra avvenire tra un gatto delle selve africano, un gattopardo asiatico e un gatto domestico europeo (e quindi non una pantera), può sembrare "illogico", come direbbe Spock di Star Treck, che qualcuno prenda in considerazione l'idea di abbandonarlo. La garanzia di non perdere la famiglia, per questo super micio, risiede almeno nel suo valore commerciale.
Vista quindi la fotografia scattata a Mondello, l'ipotesi che per molti rimane più plausibile è che l'aggressivo felino che si aggira in Sicilia sia in realtà un grosso gatto che ha scelto di non fidarsi del falso cibo commerciale ma di seguire una ferrea dieta a base di carne, come natura vuole.

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