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Addio al pacifista Brian Haw: ma lo "Stop Killing My Kids" non muore

William Brian Haw, il pacifista che per 10 anni ha manifestato, accampandosi con una tenda davanti il Parlamento di Londra, contro la politica estera della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, è morto. Ma il suo spirito continua a guidare i pacifisti di tutto il mondo.

William Brian Haw, il pacifista che per 10 anni ha manifestato, accampandosi con una tenda davanti il Parlamento di Londra, contro la politica estera della Gran Bretagna e degli Stati Uniti, è morto il 18 giurno scorso. Ad annunciare la triste notizia i figli di Brian Haw, che nel 2007 era stato anche eletto da Channel 4 come "la figura politica di maggiore ispirazione", nel sito dedicato all'ex carpentiere di 62 anni che dal 2 giugno del 2001 ha dedicato la propria vita alla lotta contro tutte le guerre, sempre attraverso gli strumenti del pacifismo e della nonviolenza. I figli di Brian Haw spiegano che il padre stava da tempo combattendo contro un cancro ai polmoni, e per questo motivo si era trasferito in Germania per le cure necessarie. Il 18 giugno, però, Brian Haw "ci ha lasciato nel sonno e senza nessun dolore" spiegano i figli in un comunicato (www.brianhaw.tv). Il "Brian Haw's Parliament Square Peace Campaign", nel ringraziare tutte quelle moltissime persone che hanno sostenuto sia la battaglia contro ogni guerra di Brian Haw sia la sua personale battaglia contro il cancro, ricordano come il pacifista abbia sempre "mostrato grande determinazione e coraggio durante questi lunghi anni, guidando la sua difficile campagna per la pace in piazza del Parlamento, durante la quale è ben documentato che è stato INESORABILMENTE PERSEGUITATO dalle autorità". In molte occasioni infatti, non ultima quella del matrimonio di William e Kate, le autorità britanniche hanno tentato di allontanare Brian Haw da Piazza del Parlamento, addirittura varando delle leggi apposite. Nel 2006 venne alla fine portato via con la forza, e la polizia rimosse tutti i suoi cartelloni dove erano affissi le foto dei bambini morti o mutilati dalle bombe. Il motto di Brian Haw era infatti "Stop Killing My Kids" (Smettete di uccidere i miei bambini). Ma l'Alta Corte stabilì, naturalmente, che ciò andava a violare i suoi diritti, e Brian Haw ritornò a protestare. "Il Parlamento, la polizia, i tribunali, ecc. dovrebbero vergognarsi del loro comportamento vergognoso verso Brian - continua la nota del "Brian Haw's Parliament Square Peace Campaign" - Brian è un esempio per tutti nella nostra campagna e apprezziamo i molti messaggi di supporto per Brian il cui spirito continua a guidarci nel lavoro che facciamo". I pacifisti che continuano la lotta di Brian Haw sottolineano che il suo "più grande desiderio era quello che tutti prendessero la responsabilità di fare quello che si può per fermare un governo che ha ucciso civili innocenti nel corso di guerre illegali di aggressione". "E' chiaro - continuano - che se tutti avessero mostrato lo stesso coraggio di Brian, nel mettere in discussione questo governo, molte vite sarebbero salve, ora". I ragazzi della "Brian Haw's Parliament Square Peace Campaign", ricordano infine che il pacifista, anche durante la malattia, continuava a preoccuparsi principalmente del fatto che "tanti civili in Iraq, Afghanistan e Palestina non hanno gli stessi trattamenti che sono stati messi a sua disposizione". Questo per evidenziare come Brian Haw fosse profondamente consapevole dell'ingiustizia che questa società, così tanto globalizzata, ha saputo creare. Per puro interesse.

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