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Una prugna secca al giorno leva l'osteoporosi di torno

La prugna è da sempre usata per finalità lassative, ma oggi nuove ricerche le attribuiscono importanti effetti contro l'osteoporosi e, in generale, nella salute delle ossa in genere. La prugna è davvero "eccezionale" per la salute ossea a detta dei ricercatori.

Il frutto del "Prunus domestica", volgarmente detto susino, sarebbe un ottimo antidoto contro l'osteoporosi dopo la menopausa. Una recente ricerca pubblicata sul "British Journal of Nutrition" portata avanti da un team della Florida State University con a capo il professor Bahram Arjmandi, si è cimentanto in una interessante ricerca che vede "combattersi" per la supremazia nei "benefici ossei" prugne e mele, in questo caso secche ("Comparative effects of dried plum and dried apple on bone in postmenopausal women" http://is.gd/m7w77I). In sintesi i ricercatori hanno osservato l'alimentazione di 236 donne, da uno a dieci anni dopo la menopausa, libere da ogni assunzione farmacologica che potesse alterare il loro metabolismo osseo. Le partecipanti al test, oltre ad assumere integratori di calcio e vitamina D giornalmente, hanno consumato cento grammi di prugne secche, mentre il gruppo di controllo ha assunto invece la stessa quantità in mele secche. Il consumo della frutta secca si è prolungato per un massimo di 12 mesi per esigenze sperimentali. I ricercatori della Florida State University hanno notato che la "densità minerale ossea" delle consumatrice di prugne fosse migliore rispetto a chi consumava le mele secche di "controllo", dimostrando che, per il vecchio detto, probabilmente sono le prugne (e non le mele) che tolgono il medico (per l'ostoporosi) di torno. Il professor Bahram Arjmandi è entusiasta dell'effetto "prugna secca" sulle ossa: "tutti i frutti e i vegetali hanno un effetto positivo sulla nutrizione, ma in termini di salute ossea è in particolare la prugna ad essere davvero eccezionale". Il consumo di prugne secche difatti, secondo questa ricerca, limiterebbero il riassorbimento del tessuto osseo tipico dell'età avanzata.

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