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Osteoporosi: il calcio dei latticini è altamente biodisponibile

Donne e osteoporosi? "Le donne tendono (...) a eliminare i latticini nella fase della vita dove ne hanno più bisogno" afferma la Dott.ssa Michela Barichella. "Il calcio naturalmente presente nel latte e latticini è invece altamente biodisponibile", sottolinea l'Osservatorio Grana Padano.

Una nuova ricerca della McMaster University in quel di Hamilton, in Ontario (Canada), pubblicata sul "Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism" afferma quanto una dieta ipocalorica ad "alto contenuto di proteine", per lo più provenienti da latticini e "povera" di carboidrati, insieme all'esercizio quotidiano, possa avere un impatto positivo per la salute delle ossa nelle persone in sovrappeso. Lo studio, capitanato da Andrea Josse (http://is.gd/zpwPhv) e dal Dipartimento di Kinesiologia all'Università canadese, riporta quanto i miglioramenti fossero evidenti grazie all'apporto di calcio, vitamina D e, appunto, alle proteine provenienti dai latticini. In sintesi, la ricerca della McMaster University, verteva sulla "dieta giusta" per "il mantenimento dello stato di salute delle ossa durante la perdita di peso" come ha affermato la stessa Andrea Josse. L'abstract della ricerca "Diets Higher in Dairy Foods and Dietary Protein Support Bone Health during Diet- and Exercise-Induced Weight Loss in Overweight and Obese Premenopausal Women" è a questo indirizzo (http://is.gd/2N2d9w). Come tutte le ricerche di questa risma, che ciclicamente vengono "amplificate" dalla rete, anche questa non solo è da "prendere" con le pinze ma, soprattutto, non deve essere presa a "modello" per chi vuole avere ossa sane e forti mentre "perde" peso. Solamente un medico ed un serio controllo da uno specialista possono infatti consigliare la dieta "migliore" da seguire, sia per perdere peso, sia per scongiurare qualsiasi problema osseo. E' interessante però riflettere liberamente sui dati, e magari correlarli ad altri, dato che la facoltà dell'"estrapolazione" più che dell'"intelligenza" tout court (lasciando chiaramente perdere l'"anima") sarebbe l'unico elemento che, per molti pensatori, ci differenzia dagli animali. Interessante quindi osservare quanto, anche in questa ricerca canadese, si dia importanza ai latticini per la "robustezza" delle ossa. Recentemente proprio l'Osservatorio Grana Padano, in un suo studio, rivelava che le donne italiane assumono poco calcio: "solo il 37% di esse fino ai 50 anni ne consuma il necessario, e solo il 10% dopo i 50 anni". E l'Osservatorio sottolineava, emblematicamente: "Colpa anche delle diete, ma con l'innalzamento della vita media aumenta il rischio osteoporosi". La ricerca dell'Osservatorio Grana Padano (condotta da medici e dietisti) aveva infatti analizzato il comportamento di 3.200 adulti, calcolando che "la quantità media di calcio assunta quotidianamente nelle diverse fasce d'età e nei due sessi: mediamente gli uomini introducono più calcio rispetto alle donne (927 mg al giorno per i primi contro 750 mg per le seconde) e questa differenza significativa è riscontrabile in tutte le fasce d'età". I dati sopra esposti quindi rivelano che "la quantità giornaliera di latticini raccomandata non è soddisfatta", spiega l'Osservatorio, "(...) se si pensa che secondo i LARN - Livelli di assunzione giornalieri raccomandati di nutrienti per la Popolazione Italiana, Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) - mediamente una donna tra i 30-50 anni dovrebbe consumare almeno 800 mg di calcio al giorno e 1200 mg sopra i 50 anni, dallo studio dell'Osservatorio Nutrizionale risulta che solo il 37% delle donne ha un apporto maggiore a 800 mg tra i 30-50 anni, mentre nemmeno il 10% delle donne sopra i 50 anni raggiunge i 1200 mg. Gli uomini hanno delle abitudini migliori rispetto alle donne, ma anche per loro una piccola minoranza sopra i 60 anni (solo il 36%) soddisfa l'obiettivo minimo di 1000 mg al giorno". Per questo l'Osservatorio Nutrizionale raccomanda, tra gli altri consigli degli esperti, di "seguire una dieta bilanciata mantenendo un equilibrato apporto di calcio attraverso l'assunzione di fonti ricche di questo prezioso nutriente, quali il latte e i suoi derivati, senza dimenticare l'acqua ricca di calcio. Gli alimenti arricchiti di calcio (non presente in natura nell'alimento) non apportano la stessa quantità di minerale allo scheletro, il calcio naturalmente presente nel latte e latticini è invece altamente biodisponibile". Il calcio infatti "è un nutriente essenziale per prevenire l'osteoporosi, una malattia sistemica dell'apparato scheletrico che è caratterizzata da una bassa densità minerale ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. In altre parole, le ossa diventano più fragili e sono esposte a un maggior rischio di frattura per traumi anche minimi - si legge sempre in una nota dell'Osservatorio Grana Padano -. L'osteoporosi colpisce principalmente le donne perché alla menopausa, di norma tra i 45 e i 55 anni, la rapida cessazione della secrezione di estrogeni condiziona una perdita progressiva di minerale dallo scheletro femminile, di regola intorno all'1-2% per anno". La Dott.ssa Michela Barichella, Responsabile Responsabile della UOSS di Dietetica e Nutrizione Clinica degli ICP di Milano, a questo proposito afferma: "Soddisfare i fabbisogni di calcio non è facile per la popolazione, soprattutto per quella femminile, le donne tendono a controllare spesso il proprio peso e a eliminare i latticini nella fase della vita dove ne hanno più bisogno. Le fratture costituiscono l'evento clinico più rilevante dell'osteoporosi, patologia ormai sempre più diffusa a causa dell'incremento della vita media registrato negli ultimi decenni che ha fatto salire il numero degli individui a rischio. La tendenza appare inesorabilmente in aumento, per questo è fondamentale prevenire l'osteoporosi con un'alimentazione corretta".

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