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Terna: ora legale 2015 fa risparmiare 90 milioni di euro

Terna, l'operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica, rende noto che l'ora legale 2015 farà risparmiare circa 90 milioni di euro. Il maggior risparmio energetico si noterà soprattutto ad aprile e ad ottobre

"Durante il periodo di ora legale, che partirà nel la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2015, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 555,8 milioni di kilowattora" spiega in una nota l'operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica. aggiungendo che "si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200mila famiglie. - e chirisce - In termini economici, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,21 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2015 è pari a circa 90 milioni di euro". Terna, che quindi non sembra essere tra chi vorrebbe l'abolizione dell'ora legale per mantenere tutto l'anno l'ora solare, sottolinea infatti: "Dal 2004 al 2014 il risparmio energetico complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 720 milioni di kilowattora, pari ad un valore economico di circa 990 milioni di euro".

"Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è aprile, con 144,2 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di ottobre con 147,4 milioni di kilowattora risparmiati. - prosegue Terna - Ciò è dovuto al fatto che aprile ha giornate più 'corte' in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più 'lunghe' rispetto ad aprile, l’effetto 'ritardo' nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità". Terna ricorda infine che "la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dal l’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale".

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