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Vittoria (Rg): litiga per il pascolo e bastona anziano, in fin di vita. Arrestato 58enne

"E' stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto il responsabile del tentato omicidio di un anziano, classe 1936, avvenuto in Contrada Guastella, a Vittoria, al culmine di una violenta lite alla quale erano seguite percosse e numerose bastonate: si tratta di un pastore albanese di 58 anni", si divulga in un comunicato dell'Arma.

"E' stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto il responsabile del tentato omicidio di un anziano, classe 1936, avvenuto nella tarda mattinata di ieri in Contrada Guastella, a Vittoria, al culmine di una violenta lite alla quale erano seguite percosse e numerose bastonate: si tratta di un pastore albanese di 58 anni. Il tragico evento è giunto all'epilogo dell'ennesima discussione legata a problemi di pascolo del gregge che il reo avrebbe condotto abusivamente nella proprietà agricola dell'anziano: sarebbe nato un acceso litigio conclusosi con l'aggressione con un bastone che il pastore albanese avrebbe usato contro l'80enne, procurandogli traumi in tutto il corpo, per i quali ora si trova ricoverato in gravissime condizioni all'Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania" diffondono in un comunicato i Carabinieri.
"L'immediata battuta effettuata in zona dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria - poi riporta la Benemerita -, allertati al 112, ha permesso di individuare immediatamente il responsabile e di bloccarlo. Da un lato il personale specializzato presente sul posto ha effettuato i rilievi tecnico-scientifici, cristallizzando la scena del crimine e acquisendo ogni utile reperto per definire l'impianto accusatorio: la perquisizione a tappeto operata dai Carabinieri ha permesso di rinvenire nell'appezzamento agricolo della vittima il bastone usato quale arma del delitto. E' stato sottoposto a sequestro penale e a breve sarà inviato al Ris di Messina per gli accertamenti del caso. Dall'altro lato i militari hanno condotto in caserma il pastore responsabile dell'efferato crimine per sentirlo e iniziare a ricostruire quanto accaduto nella mattinata del 10 febbraio. Tutta l'attività condotta dagli inquirenti è stata diretta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Giulia Bisello, che si è recata immediatamente presso la Compagnia Carabinieri di Vittoria dove ha interrogato l'albanese."
I militi espongono al termine della nota: "L'articolata attività investigativa posta in essere dai Reparti dell'Arma, che si sono avvalsa dei tradizionali metodi d'indagine ma anche di attività tecniche, è stata pienamente condivisa dal magistrato che, nella tarda serata di ieri, ritenuto fondato il pericolo di fuga e avendo acquisito gravi indizi di colpevolezza, ha emesso decreto di fermo a carico del 58enne per il reato di tentato omicidio volontario. Al termine delle formalità di rito l'uomo è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria: su di lui sono in corso ulteriori accertamenti, visto che si trovava in Italia senza regolare permesso di soggiorno, così come nei confronti dell'allevatore."

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