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Vaprio d'Adda: uccide rapinatore sorpreso in casa. Pensionato indagato per omicidio volontario

Sta creando non poche polemiche in ambito politico l'accusa di omicidio volontario rivolta al pensionato di Vaprio d'Adda che ha sparato ed ucciso un rapinatore sorpreso in casa.

Sta creando non poche polemiche in ambito politico l'accusa di omicidio volontario rivolta al pensionato di Vaprio d'Adda che ha sparato ed ucciso un rapinatore sorpreso in casa. Inizialmente Francesco Sicignano, 65 anni, era stato accusato di eccesso colposo in legittima difesa mentre successivamente la Procura lo ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario. "Incredibile" commenta il leader della Lega Nord Matteo Salvini, assicurando: "Io sto con Francesco, il pensionato".
L'omicidio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Stando alle prime ricostruzioni, l'uomo aveva deciso di tenere in casa un pistola, con regolare porto d'armi, dopo aver subito ripetuti furti nella sua abitazione, almeno 4 da agosto ad oggi come racconta una vicina di casa. Quando un giovane romeno di 28 anni è entrato nella villetta dalla porta-finestra del terzo piano il pensionato ha quindi sparato, vedendo nella stanza dove dormiva con sua moglie una sagoma che avanzava con qualcosa in mano, probabilmente una torcia. "Non volevo che morisse" ha precisato Sicignano, che dopo aver sparato (anche du colpi in aria dal balcone) ha cercato di soccorrere l'uomo. La tragedia è avvenuta mentre rientrava a casa la figlia di una vicina, che si è accorta di un uomo che scavalcava il cancello della villetta della famiglia Sicignano (dove vivono anche i figli e i nipoti del pensionato) mentre altri due complici facevano da palo.

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