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Tre missionarie italiane uccise in Burundi, forse da "persona squilibrata"

Sono state uccise tre suore saveriane di nazionalità italiana uccise nella missione di Kamenge, in Burundi. I crimini sono distinti ma la dinamica è la stessa. Questa notte è stata uccisa suor Bernardetta Bogian, mentre ieri pomeriggio proprio la religiosa aveva trovato uccise suor Lucia Pulici e suor Olga Raschietti. "Pensiamo che si tratta della stessa persona che ha commesso i crimini. Pensiamo che sia il gesto di uno sconsiderato" commenta alla Fides suor Giordana Bertacchini, Direttrice Generale delle Missionarie di Maria (Missionarie Saveriane) di Parma. Cordoglio da parte di Papa Francesco.

Sono tre le suore saveriane di nazionalità italiana uccise nella missione di Kamenge, in Burundi. Lo riferisce all'Agenzia Fides suor Giordana Bertacchini, Direttrice Generale delle Missionarie di Maria (Missionarie Saveriane) di Parma, appena eletta dal recente capitolo generale. Le tre missionarie uccise sono suor Olga Raschietti, 75 anni, suor Lucia Pulici, anche lei 75 anni, e suor Bernardetta Boggian, 79 anni, tutte con "grandi problemi di salute" e che "erano appena tornate in Burundi perché desideravano tornare dalla loro gente".

Come riporta la Fides in una nota, suor Giordana racconta: "Questa notte è stata uccisa suor Bernardetta Bogian. Ieri pomeriggio erano stata uccise suor Lucia Pulici e suor Olga Raschietti, le uniche religiose che si trovavano nel convento in quel momento. Quando le altre missionarie sono tornate, le hanno trovate riverse a terra prive di vita". E' sempre la religiosa ha ricostruire gli ultimi accadimenti: "Questa notte erano rimaste nel convento 4 sorelle. Forse quella di suor Bernardetta era l’unica camera che l’assassino o gli assassini hanno trovato con la porta aperta. Le suore si sentivano relativamente al sicuro perché c’era la polizia fuori della missione. Ad un certo punto della notte, le suore hanno sentito gridare. Si sono chiamate con il cellulare ed hanno avvertito i padri saveriani della missione vicina. Quando questi sono arrivati si sono resi conto che l’unica che mancava all’appello era Bernardetta. Si sono recati nella sua camera e l’hanno trovata morta. - aggiungendo - Si tratta di un crimine distinto da quello del pomeriggio ma la dinamica è la stessa. Pensiamo che si tratta della stessa persona che ha commesso i crimini. Pensiamo che sia il gesto di uno sconsiderato". Suor Giordana conclude: "Siamo sconvolte e molto meravigliate. La popolazione locale è sconvolta come noi, e la missione è piena di gente che va ad esprimere la sua solidarietà alle religiose".

A raccogliere lo shock di monsignor Evariste Ngoyagoye, arcivescovo di Bujumbura, è invece l'agenzia Minsa, che commenta così l'omicidio delle tre missionarie: "E' un colpo barbaro per tutta la comunità". Sempre a Misna, padre Mario Pulcini, superiore dei missionari saveriani in Burundi, ricostruisce la vicenda: "Verso le 16.00 di ieri la sorella Bernadetta è venuta nel mio ufficio chiedendo notizie delle sorelle Lucia e Olga che erano rimaste a casa mentre lei e la sorella Mercedes si erano recate all’aeroporto per accogliere le altre sorelle di ritorno in Burundi dal loro capitolo generale a Parma. C’era apprensione soprattutto perché dall’interno della casa non c’erano segnali di vita, tutto era chiuso e con le tende tirate". Padre Pulcini spiega quindi di aver provato a chiamare al telefono le sorelle, ma senza successo, e prosegue: "I guardiani del cancello non le avevano viste uscire. Esito negativo lo ha dato anche una veloce ricerca nel quartiere presso alcune persone ammalate che le sorelle visitavano soprattutto di domenica. Ero davanti all’entrata con l’intenzione di forzare la serratura quando la porta si è aperta ed è apparsa Bernadetta, sconvolta. Aveva trovato una porta di servizio laterale alla loro casa aperta e, una volta entrate, i corpi senza vita delle sorelle Olga e Lucia". Subito dopo la scoperta del delitto, sono state allertate le autorità, e sono cominciate le indagini. Le sorelle sono comunque volute rimanere a dormire nella missione, nonostante si ipotizzi anche che l'aggressore possa essere tra il personale della casa. Durante la notte, l'omicidio di suor Bernardetta. La diocesi di Parma parla invece di un "tragico esito di una rapina da parte di una persona squilibrata".

In due telegrammi, uno al nunzio a Bujumbura mons. Evariste Ngoyagoye e l’altro alla Superiora generale delle Missionarie Saveriane suor Ines Frizza, Papa Francesco esprime il proprio cordoglio e di dice "colpito dalla tragica morte" delle tre missionarie, ed "auspica che il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l’autentica fraternità tra i popoli".

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