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Suore italiane uccise in Burundi: assassino confessa, aveva chiavi convento

Saranno celebrati a Bukavu, nell'est della Repubblica Democratica del Congo, i funerali delle tre suore missionarie uccise in Burundi. L'assassino di suor Olga Raschietti, suor Lucia Pulici e suor Bernardetta Boggian avrebbe intanto confessato gli omicidi.

Le tre suore italiane uccise in Burundi, suor Olga Raschietti, suor Lucia Pulici e suor Bernardetta Boggian, saranno sepolte nei pressi della città di Bukavu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, nel cimitero di Panzi, vicino ad altri missionari che sono morti o sono stati uccisi in questa regione africana. Tra questi, anche una loro consorella saveriana. Le prime celebrazioni per i funerali inizieranno mercoledì 10 settembre, ma già questa notte ci arà una lunga veglia per celebrare la presenza e le fatiche delle tre suore italiane a favore delle comunità della zona. Stando alle ultime indiscrezioni, l'assassino delle tre missionarie avrebbe confessato l'omicidio di suor Olga Raschietti, suor Lucia Pulici e suor Bernardetta Boggian. Quando è stato fermato, l'uomo aveva con sè il cellulare di una delle suore assassinate e la chiave del convento. Alla Fides, suor Delia Guadagnini, ex Superiora regionale delle Missionarie Saveriane per la Repubblica Democratica del Congo e il Burundi, aveva infatti confidato, quando erano ancora in corso le indagini per rintracciare l'assassino: "Una persona è stata vista circolare nei paraggi della parrocchia e che poi è stata vista passare, per uscire dalla missione dopo l’uccisione di Suor Bernadetta, davanti alla finestra dell’unica sorella che non è stata colpita perché si era chiusa in casa".

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