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Roma: omicidio al Gianicolo. Autoradio troppo alta, lo uccide con cacciavite

Omicidio in piena notte al Gianicolo, quartiere del centro di Roma. Un 33enne alza il volume dell'autoradio, svegliando un idiano 57enne che dormiva in una roulotte. L'indiano esce e colpisce il 33enne al polmone con un cacciavite. Il ragazzo muore in una pozza di sangue.

Omicidio in piena notte al Gianicolo, quartiere del centro di Roma. Al centro della lite sfociata in omicidio la musica troppo alta. Claudio Macro, 33enne, è stato infatti ucciso, a colpi di cacciavite, da un indiano di 57 anni che viveva in una roulotte parcheggiata al Gianicolo. Stando alle prime indiscrezioni, il 33enne era appena uscito da un locale nei pressi del Gianicolo, ed insieme al fratello 36enne, e si ferma con la propria auto in via San Pietro in Montorio, all'altezza del civico 40, a pochi metri da via Garibaldi. Alzano il volume dell'autoradio, e svegliano il 57enne indiano che dormiva nella roulotte. L'uomo esce aditato e in pochi minuti si consuma l'omicidio. Con un cacciavite, infatti, l'indiano ferisce il 33enne, ma gli perfora un polmone. Nonostante il tentativo di soccorso del fratello, che corre all'ospedale Fatebenefratelli, per Claudio Macro non c'è niente da fare. L'indiano è stato arrestato per omicidio dai carabinieri del Nucleo operativo di Trastevere.

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