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Ragusa, omicidio Andrea Loris: "una verità semplice ma molto drammatica"

Davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, dove non è mai entrato Andrea Loris Stival il giorno della sua scomparsa e successivo omicidio, sono stati trovati degli slip da bambino, messi lì da "un mitomane" come ipotizzano gli investigatori. Intanto, la Procura di Ragusa si lamenta perché dagli abitanti di Santa Croce Camerina "non è arrivata alcune segnalazione". Come rivela una fonte, infatti: "La verità, forse, è molto più semplice, e allo stesso tempo, molto più drammatica, di quanto si possa immaginare".

Oggi alcune indiscrezioni stampa, non confermate dagli inquirenti, avevano rivelato che Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso sabato 29 novembre da Santa Croce Camerina e trovato morto qualche ora più tardi nei pressi di un mulino abbandonato a Scoglitti, a circa 4 chilometri di distanza, era stato ritrovato senza gli slip e con i pantaloni slacciati. E proprio questa mattina, davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, dove il piccolo Andrea Loris non è mai entrato il giorno della sua scomparsa, sono stati ritrovati un paio di slip blu per bambini con la scritta "cool skater boy" con disegnato un cucciolo di lupo. "Non è un caso, sembra opera di un mitomane" sottolinea un investigatore ai cronisti presenti a Santa Croce Camerina, ricordando che su quella strada "polizia e carabinieri ci sono passati mille volte" e quindi presumibilmente quegli slip sono stati messi "di proposito" da qualcuno. Stando ad alcune testimonianze, gli slip inizialmente sarebbero stati visti in mezzo alla strada, che la mattina viene chiusa al traffico per permettere ai bambini di raggiungere la scuola senza il pericolo delle auto, e poi spostati sotto un muretto, sul marciapiede.

Rimane invece il giallo dello zainetto scomparso, che Andrea Loris aveva con sé la mattina di sabato, visto che doveva andare a scuola. Anche la zia del bambino ha lanciato un appello su Facebook affinché "chi sa, parli". Appello che rilancia anche la Procura di Ragusa, visto che finora, a 3 giorni dal brutale omicidio di Andrea Loris, è "mancato l'aiuto dei cittadini" di Santa Croce Camerina, che invece si erano attivati quando il bambino era solamente da cercare. "Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione" sottolinea infatti il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia, con il capo della Squadra mobile di Ragusa, Nico Ciavola, che chiede alla popolazione di consegnare anche le "immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, che siano di abitazioni o di aziende pubbliche o private".

Anche se oggi la Procura ha indagato Orazio Fidone, ma solo per detenzione di esplosivo risalente alla seconda guerra mondiale, gli inquirenti sembrano privilegiare una pista ben precisa, e per questo chiedono agli abitanti di Santa Croce Camerina di raccontare anche "episodi passati" riguardanti il piccolo Andrea Loris. Ai giornalisti, una fonte che il Corriere.it descrive come "affidabile", evidenzia infatti: "La verità, forse, è molto più semplice, e allo stesso tempo, molto più drammatica, di quanto si possa immaginare".

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