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Omicidio della maestra Nadia Arcudi: un fermo tra la cerchia familiare

C'è un fermo in merito all'omicidio della maestra 35enne Nadia Arcudi, il cui corpo era stato trovato nei boschi di Rodero (Como). Il fermato sarebbe una persona della cerchia familiare.

C'è un fermo in merito all'omicidio della maestra 35enne Nadia Arcudi, il cui corpo era stato trovato domenica 16 ottobre nei boschi di Rodero (Como), a poche centinaia di metri dal territorio comunale di Cantello. Il provvedimento è scattato nei pressi della dogana di Gaggiolo dopo le indagini della polizia e della magistratura elvetica, in stretta collaborazione con i carabinieri del comando provinciale di Como.

Nadia Arcuri, cittadina svizzera, era stata trovata con indosso solo jeans e maglietta, e il cadavere non presenterebbe ferite evidenti tranne, sembra, la falange di un dito mezza asportata. Gli investigatori ipotizzano quindi che la donna possa essere stata uccisa in un luogo chiuso, dal momento che è stata ritrovata senza giacca e scarpe. Sarà comunque l'autopsia, effettuata nella giornata di ieri, a stabilire con certezza le cause della morte. Nel frattempo sono stati ascoltati dagli inquirenti diverse persone, dal fidanzato ai familiari della vittima. Stando alle prime indiscrezioni, il fermato sarebbe una persona della cerchia familiare.

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