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Omicidio Seriate: DNA guanto non di Antonio Tizzani. Il mistero delle mani abbronzate

Si infittisce il giallo di Seriate. Il sangue sul taglierino trovato nel sacchetto per le mozzarelle confezionate è di Gianna Del Gaudio, uccisa nella notte fra il 26 e 27 agosto. Il DNA prelevato sul guanto di lattice però è di uno sconosciuto. Eppure Antonio Tizzani, unico indagato, aveva raccontato che l'uomo incappucciato aveva le mani abbronzate.

Si infittisce il giallo di Seriate. Il 6 ottobre è stato infatti trovato in un sacchetto di plastica (quelli per le mozzarelle confezionate) un cutter, alcuni avanzi di cibo e un guanto di lattice. Il sacchetto è stato trovato a pochi metri di distanza, circa 400, dall'abitazione di Seriate nella quale Gianna Del Gaudio, 63 anni, è stata uccisa nella notte fra il 26 e 27 agosto scorso. Unico indagato dell'omicidio è il marito 68enne Antonio Tizzani, che si dichiara innocente e racconta invece che la sera dell'assassino sarebbe entrato in casa un uomo incappucciato.

Una versione che non ha mai convinto gli inquirenti, che speravano quindi trovare tracce di Antonio Tizzani sul guanto o sul sacchetto di mozzarella rinvenuti nascosti in un cespuglio, ed invece niente. La scientica ha isolato tracce di sangue sul taglierino, confermando che si tratta di quello di Gianna Del Gaudio. Sul guanto invece il DNA prelevato non è né di Antonio Tizzani né dei due figli, ma di uno sconociuto. Nessuna traccia del marito di Gianna Del Gaudio neanche sul sacchetto, nonostante le mozzarelle siano state comprate proprio dalla famiglia Tizzani.

Anche se la Procura definisce "un fatto nuovo e importante" il risultato delle analisi della scientifica, le indagini su Antonio Tizzani però non si fermano. Gli inquirenti infatti non capiscono perché il presunto uomo incappucciato descritto da Antonio Tizzani si sarebbe liberato dell'arma del delitto non solo gettandola a pochi metri dalla casa ma addirittura in un sacchetto prelevato nell'abitazione, si suppone dopo l'omicidio. Inoltre, in una passata dichiarazione, Antonio Tizzani aveva raccontato di aver notato le mani abbronzate del presunto omicida, mentre fuggiva. Un particolare che non coincide quindi con il ritrovamente del guanto di lattice.

© riproduzione riservata | online: | update: 25/10/2016

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