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Omicidio Pordenone: Giosué Ruotolo cambia versione. Video mostra indagato sul luogo del delitto?

Sembra aggravarsi la posizione di Giosué Ruotolo, l'unico indagato del delitto di Pordenone, accusato di aver esploso il 17 marzo scorso 6 colpi di pistola contro Trifone Ragone e Teresa Costanza, mentre si trovavano nella loro auto nel parcheggio del palasport della città. Giosué Ruotolo cambia infatti versione e dice di non essere rimasto sempre in casa. Inoltre, dei video lo inquadrerebbero sul luogo del delitto.

Sembra aggravarsi la posizione di Giosué Ruotolo, l'unico indagato del delitto di Pordenone, accusato di aver esploso il 17 marzo scorso 6 colpi di pistola contro Trifone Ragone e Teresa Costanza, mentre si trovavano nella loro auto nel parcheggio del palasport della città. Giosué Ruotolo si dice innocente ma dopo le dichiarazioni fornite come persona informata sui fatti cambia versione una volta ascoltato come indagato. Il ragazzo, commilitone di Trifone Ragone, avrebbe infatti dichiarato di non essere rimasto sempre in casa il giorno del duplice omicidio, come sostenuto inizialmente, ma di essere uscito per qualche minuto e di essere stato nei dintorni del Palazzetto dello Sport. "Ruotolo ha detto di essersi recato all'impianto sportivo per andare in palestra - rivela il procuratore di Pordenone, Marco Martani -, ma di non aver trovato parcheggio e quindi di aver preferito fare ritorno verso casa. L'indagato ha anche affermato di essersi fermato effettivamente per qualche minuto all'esterno del parco di San Valentino per fare della pratica sportiva, ma di avere poi desistito quasi subito" per via del freddo.
La Procura di Pordenone, però, sembra sempre più convinta della colpevolezza di Giosué Ruotolo, la cui auto è stata ripresa due volte dalle telecamere della zona in un orario compatibile con quello dell'omicidio. Inoltre, tra un passaggio e l'altro c'è un intervallo di circa 7 minuti che si spiegherebbe con una sosta nella zona, si ipotizza per gettare nel laghetto l'arma del delitto. La trasmissione "Mattino Cinque" manda in onda, inoltre, alcuni fotogrammi inediti di un video estratto da alcune riprese da una telecamera di sorveglianza che mostrano un ragazzo che somiglia al 26enne Ruotolo tra i curiosi che la sera dell'omicidio di Pordenone hanno assistito ai primi rilievi dei Carabinieri.

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