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Omicidio Orune: sarebbe di Stefano Masala l'auto usata dal killer di Gianluca Monni

Ci sarebbe un collegamento tra l'omicidio di Gianluca Monni, lo studente di 19 anni ucciso a colpi di fucile ad Orune, e la scomparsa di Stefano Masala, il giovane di 28 anni scomparso da Nule il giorno prima dell'omicidio. Sarebbe di Masala l'auto utilizzata dal killer di Gianluca Monni. Forse Masala era un testimone scomodo dell'assassinio, tanto che i sommozzatori dei Carabinieri hanno perlustrato i fondali del bacino della diga di Monte Lerno a Pattada, alla ricerca del corpo del 28enne.

La storia di Stefano Masala, il giovane di 28 anni scomparso da Nule giovedì 7 maggio, si intreccia sempre di più con quella di Gianluca Monni, lo studente di 19 anni ucciso a colpi di fucile ad Orune venerdì 8 maggio mentre attendeva il bus per andare a scuola. Stando alle ultime indiscrezioni l'automobile di Stefano Masala, ritrovata incendiata a Pattada dopo il delitto di Gianluca Monni, sarebbe stata infatti usata dal killer dello studente. Diversi testimoni dell'omicidio avrebbero infatti riferito agli inquirenti che la macchina da cui sarebbe sceso l'assassino di Gianluca Monni era una Opel grigio scuro, come quella di Stefano Masala. Gli inquirenti sembrano quindi certi che esista un collegamento tra l'omicidio di Gianluca Monni e la scomparsa di Stefano Masala, anche se alcune parti di questo giallo non sono ancora chiare. Gli investigari risalgono allo scorso dicembre per individuare il movente che ha mosso la mano del killer di Gianluca Monni. Il giorno di Cortes Apertas, infatti, un minorenne di Nule aveva molestato ad Orune la fidanzata di Gianluca Monni, e da qui era sorta una lite tra i due. Sembra che il minorenne abbia anche ad un certo punto estratto una pistola, ma il giovane sarebbe stato però disarmato dal 19enne con l'aiuto di altri amici. La pistola sarebbe stata quindi "confiscata" dal gruppo di Orune e non riconsegnata. Da allora, secondo gli inquirenti, sarebbe maturato il desiderio di vendetta. Da approfondire, invece, il ruolo di Stefano Masala in questa triste vicenda, poiché il 28enne potrebbe essere stato un testimone scomodo dell'omicidio. Oggi i sommozzatori dei carabinieri di Cagliari hanno infatti perlustrato i fondali del bacino della diga di Monte Lerno a Pattada, alla ricerca del corpo di Stefano Masala.

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