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Omicidio Noemi, il papà: 17enne protegge il padre, lui il vero assassino

Il papà di Noemi Durini non crede che ad uccidere la figlia 16enne sia stato il fidanzato, reo confesso. "Il ragazzo sta nascondendo suo padre, lo protegge, ha fatto tutto lui" sostiene l'uomo.

Cade la prima versione fornita agli inquirenti dal 17enne reo confesso dell'omicidio di Noemi Durini. In base al primo esame radiologico effettuato dal medico legale, la 16enne non è morta a causa di un colpo di pietra alla testa. Inizialmente il fidanzato aveva raccontato infatti di aver ucciso Noemi con un masso, salvo poi ritrattare e sostenere di averla accoltellata. Il 17enne ora sostiene infatti che era stata la stessa Noemi Durini ad uscire di casa con un coltello, perché aveva intenzione di uccidere la famiglia del fidanzato. L'omicidio, afferma ancora il giovane, è avvenuto proprio per evitare quel delitto e salvare i genitori.
Tale ricostruzione dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti, ma nel frattempo il papà di Noemi Durini punta il dito verso qualcun altro.

In attesa che l'autopsia faccia maggiore chiarezza sulle cause che hanno provocato la morte della 16enne, il papà si sfoga ai microfoni dei cronisti presenti davanti all'abitazione dei genitori del 17enne, ad Alessano, affermando: "Il ragazzo sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui".
Il padre del 17enne è attualmente indagato per sequestro di persona e occultamento di cadavere, ma il papà di Noemi sembra invece convinto che a compiere il delitto sia proprio lui e non il fidanzato della figlia. "Me l'ha uccisa, vieni fuori bastardo" ha poi gridato l'uomo, rivolto al padre del 17enne. Solo l'intervento dei Carabinieri ha evitato che la situzione degenerasse.

"Aveva un odio per mia figlia che non era comprensibile - sostiene il padre di Noemi - e ne faceva le spese anche il ragazzo. Un mese fa lo hanno cacciato di casa e sono stato io a portarlo in farmacia per prendere i farmaci. Andava a dormire nelle baracche e io l'ho portato a casa mia, gli compravo i vestiti, le sigarette".
L'uomo ipotizza quindi: "Mia figlia quella mattina è uscita per chiarire - racconta - è appena è salita in macchina il ragazzo deve averla tramortita con un pugno. Poi è andato a casa e il padre ha visto la situazione e ha detto 'ci penso io'. Ha fatto tutto lui".

© riproduzione riservata | online: | update: 15/09/2017

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