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Omicidio Nicolosi: confessa ex Giordana Di Stefano. Tentava fuga in Svizzera

"Sì, sono stato io... ho perso la testa, non volevo ucciderla" si giustifica così Luca Priolo, mentre veniva arrestato con l'accusa di aver ucciso l'ex fidanzata Giordana Di Stefano, da cui aveva avuto anche una figlia. Dopo l'omicidio, Luca Priolo, 24 anni, ha tentato di fuggire in Svizzera, fermato dal sistema tutor in autostrada e da un sms inviato al padre.

"Sì, sono stato io... ho perso la testa, non volevo ucciderla" si giustifica così Luca Priolo, mentre veniva arrestato con l'accusa di aver ucciso l'ex fidanzata Giordana Di Stefano, da cui aveva avuto anche una figlia. Stando alle prime ricostruzioni, Luca Priolo, 24 anni, ha fermato martedì sera Giordana Di Stefano, 20 anni, dopo che questa aveva cenato in pizzeria con il cugino. In auto sarebbe nata l'ennesima discussione e a quel punto il ragazzo ha cominciato ad accoltellare la 20enne. Il corpo di Giordana Di Stefano è stato ritrovato il giorno seguente nella sua auto, abbandonata in una strada di campagna Nicolosi, nel Catanese. "L'argomento che interessava i due ex conviventi era la querela che aveva presentato la ragazza ed il processo che era in corso. Ma certamente questo ragazzo si è presentato all'appuntamento con la persona che diceva di amare con un coltello, con cui poi ha trafitto più volte l'ex" sottolinea il procuratore di Catania. Giordana Di Stefano aveva infatti presentato contro l'ex fidanzato una denuncia per stalking nel 2013, e il processo doveva avere inizio proprio il giorno successivo l'omicidio.

Dopo aver ucciso Giordana Di Stefano, il 24enne è tornato a casa con il suo motorino, si è cambiato e dopo aver salutato la madre è fuggito con l'auto dei genitori. Durante il tragitto si è disfatto sia dei vestiti sporchi di sangue, ritrovati dietro indicazione di Luca Priolo dopo l'arresto, che il coltello da caccia utilizzato per l'omicidio dell'ex fidanzata, non ancora rintracciato. Luca Priolo aveva lasciato in casa il telefono cellulare per paura di essere rintracciato, ma il sistema tutor piazzato in autostrada ha individuato l'automobile con cui stava fuggendo. La conferma che Luca Priolo da Messina, dove ha preso un treno, era giunto a Milano con l'obiettivo di raggiungere la Svizzera, è arrivata dallo stesso ragazzo che ha inviato un sms al padre dal cellulare di un passeggero in stazione. "Sono nei guai, aiutatemi e mandatemi dei soldi" avrebbe scritto Luca Priolo ai genitori, ma questi erano in caserma ed hanno fatto leggere il messaggio ai carabinieri, i quali hanno inviato la foto del sospettato ai colleghi di Milano tramite WhatsApp.

Dopo 5 minuti, i militari hanno bloccato e arrestato Luca Priolo che ha confessato immeditamente. "Io l'amavo ma lei non mi voleva più. Temevo che non mi facesse più vedere la bambina" avrebbe detto il 24enne tra le lacrime, aggiungendo: "Volevo trasferirmi con Giordana e la bimba a New York". Stando all'Ansa, Giordana Di Stefano e Luca Priolo avevano un contenzioso aperto in sede civile per l'affido esclusivo della figlia di quattro anni. Priolo sarebbe stato pronto ad accettare l'accordo se Giordana Di Stefano avesse ritirato la denuncia per stalking presentata nel 2013, poiché il 24enne era intenzionato a fare la guardia giurata e non poteva ottenere il porto d'armi con un fascicolo penale aperto.

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