le notizie che fanno testo, dal 2010

Omicidio Motta Visconti, Carlo Lissi confessa. Forse delitto premeditato

Ad uccidere Cristina Omes, 38 anni, e i suoi due figli di 5 anni e 20 mesi, nella villetta a Motta Visconti (Milano) è stato il marito e il padre delle vittime. Carlo Lissi ha confessato il triplice omicidio, inchiodato da evidenti indizi a suo carico, e chiede "il massimo della pena". Gli inquirenti sospettano che forse il delitto non sarebbe stato compiuto a causa di un raptus, ma premeditato. Anche se i motivi sono ancora tutti da comprendere.

Carlo Lissi ha confessato. I sospetti degli inquirenti si sono rivelati fondati. Ad uccidere Cristina Omes, 38 anni, e i suoi due figli di 5 anni e 20 mesi, nella villetta a Motta Visconti (Milano) è stato il marito e il padre delle vittime. Dopo ore di interrogatorio, e messo davanti ad evidenti incongruenze nel racconto dell'uomo, Carlo Lissi ha confessato il triplice omicidio, forse comprendendo solo in quell'istante ciò che aveva fatto perché avrebbe chiesto di essere condannato con "il massimo della pena". Il triplice omicidio, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, forse non sarebbe stato compiuto a causa di un raptus. C'è l'ipotesi che Carlo Lissi possa aver premeditato il delitto, perché dopo aver ucciso la moglie e i due figli è apparso a tutti quelli che l'hanno incontrato incredibilmente lucido, e all'inizio insospettabile. Il generale dei carabinieri Maurizio Stefanizzi ha riportato il racconto dell'uomo. Carlo Lissi confessa che la sera del 14 giugno, dopo aver messo a dormire i bambini, stava guardando la televisione con la moglie. Lissi svela che prima dell'omicidio, intorno alle ore 23:00, avrebbe avuto anche un rapporto intimo con Cristina. Subito dopo, Carlo Lissi ha preso un coltello da cucina (in seguito gettato in un tombino) e pugnalato la moglie al collo e all'addome, rivelando che Cristina Omes prima di morire gli avrebbe chiesto: "Carlo, perchè mi fai questo?". Per il momento la domanda rimane senza risposta. Una "enorme stanchezza" rispetto alla vita familiare, come la definiscono gli inquirenti, e una sbandata non corrisposta verso un'altra donna non spiegano infatti come un uomo possa aver ucciso, apparentemente a sangue freddo, moglie e figli. Dopo aver accoltellato la moglie, Carlo Lissi si è infatti diretto dove dormivano i bambini, uccidendoli alla stessa maniera. L'uomo ha poi inscenato una rapina nella villetta, si è lavato ed è uscito con un amico per vedere la partita dell'Italia contro l'Inghilterra dei Mondiali, come se niente fosse. Al ritorno, chiama i carabinieri dicendo di aver trovato moglie e figli uccisi ma "gli elementi erano tali e tanti" da portare gli investigatori a sospettare di Carlo Lissi, anche perché il suo comportamento lineare è sembrato davvero troppo strano per un uomo che aveva appena perso tutta la sua famiglia.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: