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Omicidio Daniele Fulli: un fermo. Forse delitto a sfondo passionale

La polizia avrebbe fermato un uomo di 32 anni, tossicodipendente, per l'omicidio di Daniele Fulli, ritrovato ai margini del Tevere alla Magliana, Roma. Stando alle prime indiscrezioni, il delitto sarebbe stato compiuto nel luogo del ritrovamento del cadavere.

Ci sarebbe un fermo per l'omicidio di Daniele Fulli, il 28enne scomparso a Roma il 4 gennaio e ritrovato due giorni fa sulle rive del Tevere, alla Magliana. Stando alle prime indiscrezioni, il fermato sarebbe un tossicodipendente romano di 32 anni, che avrebbe ucciso Daniele Fulli sul luogo del ritrovamento del cadavere, pare dopo un rapporto. L'arma del delitto sarebbe un punteruolo, utilizzato dall'assassino per colpire Daniele Fulli al collo e all'inguine. Gli inquirenti ipotizzano un omicidio a sfondo passionale e al momento escludono la premeditazione. L'uomo sarebbe stato fermato presso una comunità di recupero per tossicodipendenti della Magliana, e la polizia sarebbe risalita al 32enne dopo aver vagliato alcune testimonianze di familiari e amici che hanno raccontato di incontri sempre più frequenti tra i due uomini. L'incontro tra Daniele Fulli e il suo assassino sarebbe inoltre confermato dai tabulati telefonici esaminati dagli investigatori.

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